Terremoto al Sole 24 Ore e il titolo crolla in Borsa. La nota del gruppo

4 Ottobre 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Terremoto all’interno del cda del più importante quotidiano economico italiano, Il Sole 24 Ore. Venerdì il board ha approvato una semestrale con perdite record di 50 milioni che hanno portato alle dimissioni di 6 membri del cda su 11, tra cui il presidente Giorgio Squinzi e i consiglieri Mauro Chiassarini, Claudia Parzani, Carlo Pesenti, Livia Pomodoro e l’elezione di un nuovo presidente, Carlo Robiglio e del suo vice Luigi Abete.

Una situazione molto confusa regna nel Sole 24 ore, tanto che il capo della procura milanese Francesco Greco ha deciso di fare chiarezza dopo l’esposto presentato dall’associazione dei consumatori Adusbef che accusa il quotidiano di falso in bilancio, false comunicazioni sociali e market abuse.

Insieme alla Procura si starebbe muovendo anche la Consob, dopo un esposto presentato dal presidente del collegio sindacale del gruppo, Luigi Biscozzi, che vuole vederci chiaro proprio su quel famoso cda che ha causato il panico. In particolare, l’Autorità dovrà valutare se il cda del Sole fosse o meno legittimato ad eleggere il nuovo presidente (Carlo Robiglio, che a sua volta ha nominato come vicepresidente il consigliere Luigi Abete) o se, viste le dimissioni della maggioranza dei suoi consiglieri, non fosse invece decaduto.

Inoltre, altro aspetto da chiarire è se e come  Confindustria, azionista di controllo del Sole, abbia potuto chiedere le dimissioni in bianco ai membri del suo board.

Il presidente della stessa associazione degli industriali italiani, Vincenzo Boccia, tenta di correre ai ripari parlando di un “piano di risanamento e rilancio” con aumento del capitale ma non approfondendo sull’ammontare dell’aumento, nè su eventuali riorganizzazioni. Come scrive Il Giornale:

“L’impressione è che Confindustria continui, a sottovalutare i problemi della sua azienda editoriale. Senza coglierne fino in fondo la gravità e i rischi reputazionali (…) Con quale autorevolezza, per esempio, Confindustria sostiene oggi il «sì» al referendum come condizione necessaria per il risanamento del Paese e la sua governabilità, se poi nell’unica società controllata presenta bilanci di dubbia credibilità? Nomina consiglieri ai quali chiede poco dopo le dimissioni? Sfora i covenants bancari e riceve le attenzioni di Consob e pm?

Intanto la situazione confusionaria del quotidiano si ripercuote anche a Piazza Affari dove il titolo, con una perdita del 10% circa, ha chiuso ieri al minimo storico di 45 centesimi.

Arriva intanto la nota dello stesso Sole 24 Ore:

“In relazione ad alcuni rumors e notizie stampa riprese impropriamente da Il Giornale e da altre testate relativamente a dubbi sulla legittimità degli organismi di governance del Gruppo 24 Ore, la società diffida a diffondere notizie chiaramente contrastanti con la puntuale applicazione della normativa di legge (ex articolo 2385), così come illustrato nel comunicato di domenica 2 ottobre 2016. Peraltro, nelle ultime settimane tali rumors si susseguono esplicitando presunti contenuti delle riunioni del consiglio di amministrazione, diffondendo informazioni riservate o contenuti inesatti. La legittimità e la funzionalità del consiglio di amministrazione, nonché delle delibere assunte, è stata oltretutto formalmente condivisa dal Collegio sindacale nell’ambito della riunione del cda di domenica 2 ottobre”.