Tensioni sul mercato monetario, aumenta spread Italia-Germania

29 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) –Tassi di interesse: in area euro aumentano le tensioni. In allargamento gli spread dei paesi periferici con quello Italia–Germania salito in prossimità dei 160pb sul tratto decennale. In tale contesto prosegue la fase di appiattimento della curva con lo spread 2-10 anni tedesco calato in prossimità dei 200pb.

Ieri il Belgio ha collocato circa 3,7Mld€ di bond con scadenze tra 3 e 18 anni. Il tratto decennale ha ricevuto richieste pari a 1,75 volte l’ammontare offerto, in rialzo dall’1,45 della precedente asta grazie al maggior tasso di mercato pagato dal governo. L’Italia ha collocato bond a 3 e 10 anni per un totale di 7Mld€ ottenendo una richiesta superiore all’offerta, anche se il rapporto bid-to-cover è stato inferiore rispetto alle aste precedenti.

Nel corso della settimana sono attesi i collocamenti anche di bond tedeschi, spagnoli e francesi. L’inflazione tedesca di giugno ha evidenziato un rallentamento (Cpi +0,9% a/a da 1,2%). Secondo una bozza di documento che sarà presentato nella riunione dei ministri Ue del 12-13 luglio ed ottenuto da Bloomberg News, gli stress test sulle banche europee dovrebbero includere anche il rischio sul debito governativo per determinare la loro resilienza a shock di mercato.

Inoltre i ministri dei 27 paesi UE potrebbero chiedere al comitato dei supervisori bancari europei di allargare il campione di banche incluse nel test. Infine, secondo il documento, i risultati dovrebbero essere annunciati durante la seconda metà di luglio. Ricordiamo che oggi è prevista l’asta di rifinanziamento a 7 giorni presso la Bce, full-allotment all’1%. In questi giorni sono possibili tensioni sul monetario poiché il primo luglio scade l’operazione di rifinanziamento ad 1 anno da 442Mld€ che la Bce effettuò l’anno scorso.

La Bce ha in programma per domani un’operazione a 3 mesi e per il primo luglio un’asta straordinaria a 6 giorni. Ft segnala che le banche spagnole stanno lamentandosi presso la Bce della decisione di non rinnovare l’operazione ad 1 anno. Questa mattina la banca centrale ha reso noto di aver acquistato un totale di 60,2Mld€ di covered bond, eccedendo la quota prevista su 12 mesi fissata a 60Mld.

Partenza fortemente negativa per le borse europee alla luce della revisione al ribasso del leading indicator cinese durante la notte (ad aprile è stato rivisto a +0,3% m/m da +1,7%). Il dato lascia prevedere un rallentamento più forte delle attese in Cina ed ha fatto calare il mercato azionario locale ai minimi da aprile 2009.

Negli Usa i tassi di mercato sono calati in linea con il lieve ribasso di Wall Street. Il tasso sul tratto decennale è sceso ai minimi da aprile 2009 sotto soglia 3%. Il membro votante della Fed, Warsh, ha dichiarato che ogni decisione della banca centrale di aumentare il proprio bilancio (attualmente pari a circa 2350Mld$) deve essere soggetto a “stretto scrutinio”.

Occorre la certezza che i benefici di tale operazione siano superiori ai costi collegati all’erosione del funzionamento del mercato, alla percezione della monetizzazione del debito e al diminuire della credibilità della Fed agli occhi del mercato.

Sul fronte macro ieri i dati di maggio hanno evidenziato un rialzo dei redditi delle famiglie (+0,4% m/m) che hanno comportato anche un aumento della spesa rispetto al mese precedente (+0,2% m/m). In aumento però anche il tasso di risparmio, salito ai massimi da 8 mesi al 4%. Oggi attesa la fiducia dei consumatori di giugno.

Valute: apprezzamento notturno del dollaro vs euro, con il cross che ha proseguito il movimento ribassista partito ieri mattina. Come segnalato ieri è molto importante la tenuta dell’area di supporto 1,22–1,2175, al di sotto della quale si configurerebbe una figura di doppio massimo con target a 1,20 circa.

Yen in apprezzamento vs euro e dollaro sulla scia delle tensioni in Asia. Verso euro il cross trova un livello di supporto a 108, al di sotto del quale si aprirebbero gli spazi per un’accelerazione ribassista fino a 106,70.

Deludenti dati macro dal Giappone. E’ salito oltre le attese il tasso di disoccupazione e sono calati i consumi delle famiglie e la produzione industriale su base mensile. Lieve deprezzamento dello yuan cinese vs dollaro. Nuovo record del franco svizzero vs euro.

Materie Prime: in calo sotto i 78 $/b il greggio wti (-0,8%) su attese che la tempesta tropicale non colpisca le aree produttive del golfo del Messico. Calo più marcato per il gas naturale (-3%). Positivi metalli industriali guidati dal nichel (+4,6%). Prese di profitto sui preziosi con l’oro che ha perso l’1,4%. Deboli anche gli agricoli guidati da mais (-2%) e grano (-1,5%).

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