Tensioni sui bond di Italia e Spagna: balzo dei rendimenti

26 Aprile 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Sebbene il problema dei Piigs sia onnipresente e sempre sotto i riflettori, oggi sono le lettere dell’acronimo I per Italia e S per Spagna a catturare l’attenzione degli investitori. I risultati dei collocamenti dei due paesi hanno destato infatti nuove preoccupazioni, visto il rialzo dei rendimenti dei bond, ma non solo. L’interesse degli operatori all’acquisto dei titoli di stato è stato infatti in alcuni casi inferiore.

L’Italia ha collocato titoli di stato a 6 mesi per un valore di 8,5 mld di euro, con un rapporto domanda/offerta che stavolta è stato pari a 1,432, contro il rapporto a 1,61 dell’asta precedente. In rialzo i rendimenti, che sono balzati all’1,659%, contro l’1,396% precedente. Ad aumentare sono stati anche i rendimenti dei Ctz biennali, che hanno superato la soglia del 3%, salendo così di mezzo punto percentuale in più rispetto alla volta precedente.

La Spagna ha emesso invece titoli di stato a tre mesi per un valore di 1,163 miliardi di euro, con un balzo dei rendimenti fino all’1,37%, pari a quasi il 50% in più rispetto allo 0,899% precedente. Si tratta del valore degli yield più alto dal dicembre del 2010. In questo caso il rapporto tra domanda/offerta è stato interessato da un miglioramento quasi irrilevante, passando da 4,33 a 4,43.

La Spagna ha anche proceduto alla vendita di bond a sei mesi per un valore di 806 milioni di euro, con un rapporto domanda/offerta pari a 7,11, in calo rispetto al 7,65 precedente. Anche in questo caso, i rendimenti hanno registrato una forte impennata, toccando l’1,867% contro l’1,396% precedente.