TELEFONICI UE DANNO SEGNALI DI RIPRESA

6 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

I telefonici europei viaggiano in denaro. Chi si muove più lentamente degli altri competitors è France Telecom: le performance negative del titolo hanno da tempo messo il colosso in ginocchio.

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Oggi la società francese è stata costretta a ricomprare azioni Orange per circa €950 milioni da E.On.

In questo momento il titolo viene scambiato a €18,66 (+0,38%), mentre Orange viaggia a €5,64 (+0,53%).

Un’altra tegola per la società francese, che non ha ancora deciso cosa farà con le sue partecipazioni in Wind, anche se alla fine dovrebbe mantenerle, e soprattutto in Stmicroelectronics.

Merrill Lynch oggi ha deciso di tagliare il rating sul titolo a “reduce/sell”: l’analista della banca d’affari auspica una “immissione di liquidità” per sistemare il bilancio.

Sebbene la società francese di tlc abbia escluso questa ipotesi, non è ancora detta l’ultima parola: il debito di France Telecom è sempre nel mirino di Moody’s

Vanno un po’ meglio le cose per Deutsche Telekom che, sebbene abbia comunicato una trimestrale in calo, ha dato segnali importanti acquistando, ad esempio, i diritti della Bundesliga e dimostrando che alcune sue controllate, come T-on line, cominciano ad uscire dalla crisi.

Il titolo, dopo aver toccato i minimi storici a €10,96 nei giorni scorsi, oggi cresce del 2,04% a €11

Ultimo, ma non per importanza, Vodafone. La crisi sembra superata, anche a livello di valore del titolo, stabilmente sopra 100 pence. La società britannica sta per lanciare la carta prepagata che consentirà di effettuare chiamate dall’estero senza alcun tipo di vincolo.

Il titolo viaggia a 101 pence (+1%), seguito da MMO2 (+2,50%) e Bt Group (+2,23%).