TELECOM: MORGAN STANLEY VEDE UN TRIMESTRE PIATTO

12 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

Gli analisti di Morgan Stanley si aspettano poche sorprese dai risultati trimestrali per le societa’ del settore delle telecomunicazioni.

Secondo l’analista Jeff Camp, Qwest Communications International (Q – Nyse) potrebbe superare le previsoni, ma per molte altre societa’ i margini di profitto del primo trimestre saranno ridotti, come nel periodo precedente.

Simon Flannery, un altro analista di Morgan Stanley, continua a prevedere un tasso di crescita negativo per le societa’ della telefonia a lunga distanza, a causa del rallentamento dell’economia e Kit Spring anticipa che sia Verizon Communications (VZ – Nyse) che Nextel Communications (NXTL – Nasdaq) non riusciranno a raggiungere il tasso di crescita anticipato per gli abbonati wireless.

Il rallentamento dell’attivita’ e’ pero’ potenzialmente favorevole per le societa’ maggiori; “i clienti stanno diventando piu’ cauti e preferiscono non cambiare fornitori del servizio telefonico a favore di nuove e piu’ convenienti societa’ a causa dell’incertezza finanziaria”, ha commentato Flannery.

L’analista pensa inoltre che la base di clienti di BellSouth Corp. (BLS – Nyse) sia piu’ isolata dall’andamento economico di quelle delle altre societa’ grazie alla minore esposizione alla tecnologia che il sud degli Stati Uniti ha rispetto ad altre regioni.

Flannery prevede anche che le societa’ del comparto decideranno di ridurre la spesa in conto capitale, ma che gli abbonamenti per le linee DSL – digital subscriber line – dovrebbero continuare ad aumentare.

Alla fine di marzo si contava un totale di 3,1 milioni di abbonati DSL – dimostrando quindi che la crescita e’ continuata allo stesso tasso – e il mantenimento del tasso di cresita e’ di solito incoraggiante.

Tra le societa’ del comparto spicca, secondo l’analista AT&T (T – Nyse) in quanto molto attraente in temini di valore. L’Ipo della sua divisione broadband prevista per quest’anno dovrebbe poi attirare una diversa fascia di investitori, soprattutto dopo che e’ riuscita con successo a ridurre il debito aziendale.