Telecom Italia “spera” nel nuovo tg di Enrico Mentana

9 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) –PIAZZA AFFARI

Apertura in calo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB a 20.500 pts. Attenzione rivolta alle banche dopo che il comitato di Basilea, che si è riunito ieri per definire le regole note come Basilea III, ha trovato un accordo su un livello di core capital più basso rispetto alle bozze preparatorie.

Occhi puntati anche a Pirelli dopo che, da stampa, Marco Tronchetti Provera ha confermato che i target per fine 2010 saranno rivisti al rialzo e che nel piano strategico, atteso pernovembre, l’asticella sarà tenuta alta. Da monitorare inoltre Telecom Italia Media, con i quotidiani che sottolineano la continua crescita degli ascolti del Tg di La7 diretto da Enrico Mentana.

Sul fronte Indesit, ieri, in tarda serata, è stato raggiunto un accordo sugli esuberi: il gruppo potrà iniziare il ricollocamento, il trasferimento ad altre sedi e l’incentivazione all’esodo di 500 lavoratori. Infine,attenzione a Lottomatica, che dovrebbe beneficiare delle notizie stampa secondo cui la controllata GTech Corporation ha sigliato un contratto di dieci anni in Malaysia.

Enel (EUR3,93): la controllata Green Power, che si prepara adapprodare a Piazza Affari, ha chiuso il 2009 con un fatturato pro-forma di EUR2,109 mld, un utile netto di EUR453,0 mln e un Ebitdadi EUR1,331 mld. Il Sole 24 Ore scrive che la prossima matricola promette un payout di circa il 30%.

Yorkville Bhn (EUR0,0719: il Cda ha deliberato di proporre all’assemblea il raggruppamento delle azioni, in rapporto di una nuova ogni cento vecchie. Il consoglio, inoltre, ha approvato un’offerta pubblica di scambio sulle quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Investietico. Via libera, infine, ad un aumento di capitale da oltre EUR194,0 mln da realizzare mediante assegnazione di nuove azioni riservate all’esercizio di warranT.

BORSE EUROPEE

Avvio in lieve flessione per le borse europee dopo i guadagni di ieri, con gli investitori che preferiscono optare per prese di profitto prima della diffusione delle richieste di sussidi alla disoccupazione Usa (ore 14:30 italiane), che dovrebbero dare nuove indicazioni sullo stato di salute della prima economia al mondo.

Si attenuano intanto le pressioni sulle banche, ed in particolare sugli istituti irlandesi dopo che ieri l’Irlanda ha ricevuto dall’UE il via libera per l’estensione fino a fine anno delle garanzie per le passività a breve termine delle banche, inclusi anche i depositi interbancari e corporate, che mira a rassicurare gli investitori.

A favorire il recupero del comparto anche il Committee of European Banking Supervisors (Cebs), che ieri è intervenuto per difendere gli stress test effettuati a luglio sulle banche dell’Unione europea, dichiarando che hanno dato una visionesignificativa e coerente delle esposizioni al debito sovrano.

Debole ieri il comparto dei semiconduttori, con Stm e le tedesche Infineon e Aixtron in difficoltà dopo un downgrade di Ubs.

Anglo Irish Bank: il governo irlandese dividerà in due l’istituto nazionalizzato, dando vita ad una banca di depositi e ad una banca dedicata al risanamento degli assets nel settore immobiliare. La banca dedicata ai depositi non intraprenderà alcuna nuova iniziativa di business, limitandosi a garantire un collocamento ai conti correnti targati Anglo, mentre la banca focalizzata sulla ristrutturazione degli assets si dedicherà ai mutui problematici. Sanofi-

Aventis (EUR47,79): è salita di oltre il 2% ieri dopo che Citigroup ha alzato il target price a EUR70,0 da EUR61,0 con giudizio Buy. L’Ad Chris Viehbacher sta cercando di rilanciare il takover di Genzyme Corp dopo che settimana scorsa la società statunitense dibiotecnologie ha rifiutato un’offerta cash di USD18,5 mld.

MACROECONOMIA

In Usa, secondo quanto emeso dalla lettura del Beige Book, il rapporto elaborato dalla Fed, l’economia statunitense nel corso dell’estate è cresciuta ad un ritmo “moderato”, inferiore a quello registrato in primavera. Nel dettaglio, il settore costruzioni ha risentito della fine delle agevolazioni fiscali, mentre per quanto riguarda il credito, nonostante la domandarimanga debole, la qualità del credito è leggermente migliorata. Dal puntodi vista dei prezzi, le pressioni inflazionistiche sono state definite “limitate”. In Giappone, l’indice sulla fiducia dei consumatori mostra ad agosto un rallentamento a 42,4 dal 43,3 di luglio.

Il Governo ha rivisto al ribasso la propria valutazione sul morale dei consumatori prevedendone uno stallo. Nel Regno Unito, termina alle 13:00 con il verdetto sui tassi la riunionedel comitato di politica montaria di Bank of England. Le attese sono per una conferma del costo del denaro allo 0,5%.

La mediana delle previsioni continua ad indicare il primo rialzo dei tassi, di un quarto di punto, altermine del secondo trimestre 2011. La Bce pubblica il bollettino mensiledi settembre. Il documento riprende di norma quanto comunicato inoccasione dell’ultima decisione sui tassi, in cui Trichet ha confermato ilquadro di ripresa lenta e disomogenea per la Zona Euro, rimandando al2011 ogni ragionamento sulla ‘exit strategy’.

VALUTE E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, negli ultimi scambi sulla piattaforma asiatica il cross del dollaro/yen viaggia in prossimità dei recenti minimi degli ultimi quindici anni. Il biglietto verde resta vulnerabile contro yen dal momento che le autorità giapponesi non sarebbero, secondo gli operatori, ancorapronte ad intervenire su questi livelli di cambio. Il ministro delle Finanze nipponico Yoshihiko Noda ha nel frattempo dichiarato che Tokyo sta conducendo diverse simulazioni di intervento sul mercato dei cambi.

Alle dichiarazioni di Noda non ha però fatto seguito alcun recupero del crossdollaro/yen, confermando l’idea del mercato che indicano in 80,0 la soglia massima di tolleranza per Tokyo. Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd scambia intorno a 1,27, mentre lo yen quota a 106,20 sulla moneta unica e a83,70 sul dollaro.

Sul fronte delle commodities, negli ultimi scambi sulla piazza asiatica i derivati sul greggio si riportano sui valori della chiusura precedente,tornando sotto il livello dei USD75,0 al barile. A monte della correzione le pesanti vendite di futures su materie prime sulla piattaforma cinese, dovesi parla di un’indagine nel campo della gomma.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Avvio con il segno positivo per i derivati sui governativi tedeschi, benchmark per l’obbligazionario dell’Europa, dopo le ultime dichiarazioni di esponenti BCE ed in attesa di una flessione degli indici di borsa.

Il consigliere esecutivodell’istituto centrale di Francoforte Juergen Stark ha detto chele banche tedesche non sono sufficientemente capitalizzate, mentre il consigliere Bce Erkki Liikanen esclude la prospettiva di una nuova recessione per la Zona Euro ma parla di un rallentamento della congiuntura con l’esaurirsi delle misureespansive. A favorire gli acquisti rifugio di reddito fisso anche la prospettiva di una correzione dell’azionario europeo, reducedal rimbalzo di ieri.

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