TELECOM ITALIA: PARTE CONVERSIONE AZIONI RISPARMIO

5 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha approvato la conversione volontaria a pagamento delle azioni di risparmio in un numero equivalente di azioni ordinarie.

La conversione sarà effettuata previo pagamento di un prezzo di conversione di minimo €6,25 per azione.

“Questa operazione – ha detto il numero uno di Telecom Italia Roberto Colaninno – ci garantirà una flessibilità finanziaria che ci potrebbe dare la possibilità di effettuare delle operazioni straordinarie; il nostro obiettivo e’ svincolarci dal debito Olivetti per affrontare le opportunità che ci offrirà il mercato senza chiedere ulteriori quattrini al mercato e azionisti”.

L’operazione sarà proposta ai detentori di tutte le azioni di risparmio in circolazione, a patto che l’adesione sia di almeno l’80% del capitale di risparmio, quale risulterà dopo l’annullamento delle azioni proprie di risparmio detenute dalla società.

In caso l’adesione all’operazione di conversione fosse superiore all’80% ma inferiore al 100%, le azioni di risparmio non convertite rimarranno in circolazione.

Le azioni ordinarie emesse in sede di conversione, così come le azioni di risparmio convertite, avranno godimento primo gennaio 2000.

Nel caso di adesione totale alla conversione, la quota dei diritti di voto di Telecom Italia detenuta da Olivetti passerà dall’attuale 54,8% a circa il 40%, allineandosi alla quota di capitale complessivo attualmente posseduta, che resta inalterata.

Il cda di Telecom Italia ha anche approvato una successiva operazione di buyback, cioè acquisto di azioni proprie, mediante offerta pubblica di acquisto. In questo caso è previsto l’acquisto di proprie azioni ordinarie fino a un massimo del 10% del capitale.

I titoli Telecom Italia e Olivetti sono ancora sospesi dalle contrattazioni. Rientreranno in pista poco dopo le 12:00.