TELECOM, IBL: LA POLITICA RISPETTI IL MERCATO

2 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 2 apr – Per l’Istituto Bruno Leoni, la reazione del ministro Gentiloni e di altri esponenti politici per le offerte dall’americana AT&T e dalla messicana American Movil per un terzo delle azioni di Olimpia è “preoccupante”. Secondo Alberto Mingardi, direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni, “la situazione di Telecom resta delicatissima, e sono molte le questioni aperte attorno alla compagnia telefonica. Tuttavia, reagire alle due offerte dall’estero con appelli più o meno velati all’italianità di Telecom non fa onore alla classe politica”. In particolare, per Mingardi, “il passaporto degli azionisti non dà alcuna garanzia sulla gestione di un’azienda. Le scelte nel segno dell’italianità seguite alla privatizzazione di Telecom, in particolare, non sembrano avere garantito una gestione particolarmente brillante. Ai consumatori italiani serve una Telecom che sappia operare bene sul mercato e nel rispetto della concorrenza, non una Telecom italiana, e soprattutto non una Telecom italiana in virtù di patti più o meno chiari fra investitori e classe politica”. “Questi appelli all’italianità”, conclude Mingardi, “danno tutta l’impressione che la nostra classe politica sia ancora una volta pronta a regolare i rubinetti della concorrenza, per garantirsi una Telecom italiana e, quindi, più facilmente soggetta alle sue pressioni. Ma la paura dello straniero non ha alcun fondamento economico. Le regole del mercato implicano che Olimpia vada semplicemente a chi offre di più: la politica assolva al più alto dei suoi compiti, limitandosi a rispettarle in silenzio”.