TELECOM,
PROCURE IN CAMPO

20 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Sul caso Telecom scendono in campo le Procure ed è subito ingorgo. Il fascicolo sullo scorporo aperto lunedì dai pm di Roma in seguito all’esposto del Codacons, va infatti ad aggiungersi agli altri faldoni sparsi da Nord a Sud della penisola.

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Nella stessa capitale si stava già indagando sul traffico di tabulati telefonici. Le anomalie nelle intercettazioni telefoniche sono finite anche nel mirino della Procura di Torino e di Palermo, mentre Napoli indaga sul suicidio di Adamo Bove. Ma le novità più importanti di ieri riguardano la Procura di Milano.

Finora i magistrati del capoluogo lombardo stavano indagando sul rapimento di Abu Omar, sulla centrale di «disinformazione» creata dai funzionari del Sismi e sulle intercettazioni telefoniche (l’inchiesta su SuperAmanda che vede coinvolto l’ex responsabile della sicurezza Telecom, Giuliano Tavaroli). Da ieri però Milano sta valutando l’apertura di un fascicolo in seguito a un esposto dell’Adusbef. Si tratterebbe di un «modello 45», ossia di un atto che consente l’avvio delle indagini senza formulare ipotesi di reato né procedere a iscrizioni nel registro degli indagati.

L’Adusbef chiede «un’indagine sulla vicenda Telecom e sui vari attori politici, economici e industriali che hanno svolto un ruolo, per appurare se il mercato sia stato correttamente informato sul piano industriale di riassetto, se lo schema inviato a Tronchetti Provera da Angelo Rovati sia stato redatto in modo artigianale o da una banca di affari per trarne eventuale profitto; se nel volume degli scambi azionari a partire da settembre 2006 possa essere concretizzata l’ipotesi di aggiotaggio, insider trading, turbativa di mercato, ostacolo all’attività di vigilanza; se l’incorporazione tra Telecom e Tim di un anno fa non abbia prodotto un danno ai piccoli azionisti».

Lo stesso documento chiama in causa anche Palazzo Chigi e chiede ai pm di valutare «la ragnatela dei rapporti di Goldman Sachs con il governo e con le istituzioni, per verificare se si possano ravvisare abusi di informazioni privilegiate e manipolazioni del mercato, reati economici a turbativa dei mercati e a danno dell’interesse generale del Paese».

E nelle prossime ore la procura milanese potrebbe chiedere un’informativa alla Consob, sulla scorta di quanto hanno già fatto lunedì i pm romani. La Commissione ha già avviato i primi accertamenti. L’istruttoria avrà presumibilmente tempi lunghi, ma si indirizzerà inevitabilmente a 360 gradi, tenendo conto sia dell’operato del governo sia di quanto riferirà il premier al Senato domani e alla Camera giovedì 28.

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