TAV: LE RAGIONI LIBERALI DEL NO

16 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 16 apr – “Tav: Le ragioni liberali del no” è il titolo dell’ultimo Briefing Paper dell’Istituto Bruno Leoni firmato da Andrea Boitani (professore di Economia politica all’Università Cattolica di Milano), Marco Ponti (professore di Economia dei trasporti al Politecnico di Milano) e Francesco Ramella (fellow dell’IBL). Gli autori ritengono che i benefici della linea ad alta velocità Torino-Lione, sia economici sia ambientali, siano inferiori ai costi. “L’inesistenza di una domanda di trasporto, passeggeri e merci – scrivono – tale da giustificare la realizzazione della linea ad alta velocità trova riscontro nel fatto che non vi è alcun soggetto privato disposto ad investire le proprie risorse nel progetto, che sarebbe quindi finanziato interamente a carico del contribuente”. Commenta Carlo Stagnaro, direttore Ecologia di mercato IBL: “il problema più generale posto da questo paper è quello dell’inconsistenza delle politiche di riequilibrio modale. L’esperienza suggerisce che, semplicemente, tali provvedimenti non funzionano, e il risultato è quello di creare infrastrutture sovradimensionate o inutili”.