TASSI USA: PRIME REAZIONI A DECISIONE FED

26 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

“Finche’ il tasso di disoccupazione non calera’ e finche’ non aumentera’ la spesa in conto capitale, dubitiamo che la Fed possa alzare a breve i tassi d’interesse” ha dichiarato Joe Abate, econostista della banca d’affari Lehman Brothers. Dopo la decisione della Fed la banca d’affari ha confermato la previsione che la banca centrale non alzera’ i tassi prima di dicembre.

“Le questioni contabili virtualmente garantiranno tassi invariati per il resto dell’anno” ha dichiarato David Kotok, chief investment officer per Cumberland Advisors Inc, riferendosi in particolare ai continui scandali contabili, ultimo colpo pesante, il caso WorldCom (WCOM – Nasdaq).

“La scelta di oggi sui tassi e le parole della Fed rinforzano la percezione del mercato che un rialzo dei tassi da parte della Fed – l’inizio di un ciclo restrittivo – non arrivera’ molto presto” ha dichiarato Ken Mayland, presidente di ClearView Economics.

“La Fed ha presentato un’altra debole relazione che sta deludendo i mercati. La lunga lista delle preoccupazioni che il mercato sta collezionando non sembra davvero avere fine – ha dichiarato Peter Cardillo, chief strategist di Global Partners Securities – ero convinto che, vista la migliore attivita’ economica, sarei andato a leggere una relazione forte in cui si diceva che l’economia stava performando bene e che gli utili delle aziende erano vicini alla ripresa”