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TASSI USA: NESSUN RIALZO PER BNP PARIBAS

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L’amministratore delegato di BNP Paribas ha detto di non credere a un rialzo dei tassi d’interesse da parte della FED, almeno fino al quarto trimestre 2002 (in quel periodo si terranno 2 riunioni da parte della banca centrale americana: il 6 novembre e il 10 dicembre).

L’opinione del numero uno del colosso bancario francese è contraria rispetto a quella della maggioranza degli analisti, che ritiene che la FED potrebbe rialzare i tassi al primo segnale di ripresa dell’economia.

In piena sintonia con il proprio amministratore delegato è Paul Mortimer-Lee, responsabile globale delle economie di mercato presso BNP, che aggiunge che il “mercato è troppo pessimista sui tassi d’interesse e non apprezza il basso rischio inflazionistico”.

Per Cyril Beuzit, responsabile globale delle strategie sui tassi d’interesse, sempre presso BNP, non solo i tassi non saliranno a breve negli Stati Uniti, ma è probabile un taglio di mezzo punto da parte della BCE nei prossimi mesi.

Poichè nel lungo periodo i tassi di crescita dell’economia americana dovrebbero tornare al di sopra di quelli europei, è ipotizzabile anche un deciso recupero dei tassi sulle obbligazioni americane, con un aumento dello spread tra il rendimento dei titoli Usa e quelli europei.

In particolare lo spread tra il decennale americano e quello tedesco (il Bund), che attualmente è quasi 0, salirà per fine anno a circa mezzo punto percentuale.

La prossima riunione della Fed è in programma per il prossimo 19 marzo. Gli altri appuntamenti dell’anno sono fissati per il 7 maggio, il 24 e 25 giugno, il 13 agosto, il 24 settembre e per i suddeti 6 novembre e 10 dicembre.