TASSI USA: LE PREVISIONI DEGLI ECONOMISTI

10 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

La Federal Reserve dovrebbe interrompere la politica di allentamento dei tassi d’interesse dopo il previsto taglio di un quarto di punto percentuale all’incontro del FOMC del 21 agosto.

Un sondaggio condotto dalla rete televisiva Bloomberg tra 25 economisti delle maggiori banche d’investimento americane ha infatti rivelato che la riduzione dal 3,75% al 3,50% dei Fed Funds e’ anticipata da tutti gli intervistati e che la maggioranza – pari a 14 economisti – non prevede ulteriori mosse della Fed.

“Ci sono vari elementi per la crescita economica: riduzione fiscale, calo dei prezzi energetici e diminuzione delle scorte”, ha sottolineato Dana Johnson, capo della ricerca di Banc One Capital Markets.

I rimanenti 11 economisti intervistati prevedono pero’ che la Fed continui la riduzione dei tassi in previsione di un ulteriore rallentamento economico.

Ian Morris di HSBC Securities pensa ad esempio che l’obiettivo di fine anno della banca centrale sia 2,75% e Carol Stone di Nomura Securities International prevede che i tassi scendano al 3%. Mediamente il target e’ fissato per il 3,25%.

“Il calo degli utili aziendali portera’ a un aumento del tasso di disoccupazione che fara’ scendere il consumo”, ha anticipato Morris che prevede una recessione nella seconda meta’ dell’anno.

Gli ottimisti, invece, sostengono che la spesa al consumo sara’ sostenuta dalla riduzione fiscale. Su questa base Conrad De Quadros di Bear Stearns ha rivisto le sue previsioni di fine anno per i fondi fed dal 3% al 3,25%, sebbene anticipi ulteriori tagli ai tassi per l’anno prossimo.

L’economista di Bear Stearns prevede che la banca centrale operi due diminuzioni di un quarto di punto percentuale l’una durante il primo trimestre 2002 portando i tassi al 2,75%, mentre Goldman Sachs anticipa il calo dei tassi al 3% per l’inizio dell’anno prossimo.