TASSI USA: LA FED LI LASCIA INVARIATI AL 2%

16 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il Federal Open Market Committee, il braccio operativo della Federal Reserve, ha lasciato invariato il costo del denaro degli Stati Uniti al 2.00% per la terza volta consecutiva. In seguito agli ultimi sviluppi all’interno del comparto finanziario il mercato chiedeva ai governatori della Banca Centrale una riduzione dei tassi per offrire ossigeno al sistema, piegato dalla crisi del credito.

Per i lettori di Wall Street Italia ecco la traduzione in italiano del documento ufficiale della Federal Reserve:

Il Federal Open Market Committee ha deciso oggi di mantenere il target sui fed funds al 2.00%.

Le pressioni sui mercati finanziari sono incrementate significativamente mentre il mercato del lavoro si e’ ulteriormente indebolito. La crescita economica sembra essere rallentata recentemente, in parte a causa dell’abbassamento della spesa delle famiglie. Le strette condizioni che caratterizzano il mercato del credito, la contrazione del mercato immobiliare tuttora in corso, ed alcuni rallentamenti nella crescita delle esportazioni peseranno probabilmente sulla crescita economica dei prossimi trimestri. Tuttavia, le ultime operazioni di politica monetaria, in combinazione con le misure adottate per promuovere la liquidita’, dovrebbero promuovere una oderata crescita economica.

L’inflazione e’ risultata elevata, spinta dagli incrementi dei prezzi energetici e di altre commodities. Il Comitato si aspetta un rallentamento delle pressioni inflazionistiche nei prossimi mesi e nell’arco del prossimo anno, ma l’outlook resta molto incerto.

I rischi al ribasso per la crescita e quelli al rialzo per l’inflazione rappresentano entrambi significative preoccupazioni per il Comitato. Il Comitato continuera’ a monitorare attentamente gli sviluppi economici e finanziari ed agira’ come necessario per promuovere una crescita economica sostenibile e la stabilita’ dei prezzi.

A votare a favore dell’azione di politica monetaria del FOMC sono stati: Ben S. Bernanke, Chairman; Christine M. Cumming; Elizabeth A. Duke; Richard W. Fisher; Donald L. Kohn; Randall S. Kroszner; Sandra Pianalto; Charles I. Plosser; Gary H. Stern; and Kevin M. Warsh. Ms. Cumming ha votato in sostituzione di Timothy F. Geithner.

Ed ecco il testo originale del documento che accompagna la decisione della Federal Reserve di confermare il tasso interbancario al 2.00%:

The Federal Open Market Committee decided today to keep its target for the federal funds rate at 2 percent.

Strains in financial markets have increased significantly and labor markets have weakened further. Economic growth appears to have slowed recently, partly reflecting a softening of household spending. Tight credit conditions, the ongoing housing contraction, and some slowing in export growth are likely to weigh on economic growth over the next few quarters. Over time, the substantial easing of monetary policy, combined with ongoing measures to foster market liquidity, should help to promote moderate economic growth.

Inflation has been high, spurred by the earlier increases in the prices of energy and some other commodities. The Committee expects inflation to moderate later this year and next year, but the inflation outlook remains highly uncertain.

The downside risks to growth and the upside risks to inflation are both of significant concern to the Committee. The Committee will monitor economic and financial developments carefully and will act as needed to promote sustainable economic growth and price stability.

Voting for the FOMC monetary policy action were: Ben S. Bernanke, Chairman; Christine M. Cumming; Elizabeth A. Duke; Richard W. Fisher; Donald L. Kohn; Randall S. Kroszner; Sandra Pianalto; Charles I. Plosser; Gary H. Stern; and Kevin M. Warsh. Ms. Cumming voted as the alternate for Timothy F. Geithner.