TASSI USA: LA FED LI ABBASSA ALL’1.00%

29 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il Federal Open Market Committee, il braccio operativo della Federal Reserve, ha abbassato il costo del denaro degli Stati Uniti all’1.00%. Si tratta dell’ottavo taglio consecutivo nella serie di ribassi iniziata nell’ottobre 2007. La decisione segue il taglio di emergenza di mezzo punto percentuale deciso lo scorso 8 ottobre in accordo con la BCE, la Banca di Inghilterra e le banche centrali di Canada, Svizzera e Svezia. Abbassato di mezzo punto percentuale anche il tasso di sconto all’1.25%.

Intervenuto solo pochi giorni fa all’Economic Club di New York, il presidente Bernanke aveva dichiarato: “non abbasseremo la guardia finche’ non avremo raggiunto i nostri obiettivi di riparare e riformare il sistema finanziario e riportare prosperita’”.

Il mercato si era adattato dunque all’idea di un forte taglio dei tassi. “La Fed assumera’ un atteggiamento particolarmente aggressivo” aveva affermato poco prima della comunicazione l’economista e professore della New York University Mark Gertler. “Al momento i rischi inflazionistici non hanno alcun peso, il problema e’ contenere l’impatto della recessione”.

Domani sara’ rilasciato il dato sul Pil del terzo trimestre, le attese sono per una contrazione dello 0.5%. “L’inadeguata crescita costituira’ un problema fondamentale nei prossimi mesi” ha dichiarato l’ex governatore Fed Lyle Gramley. “Se l’economia dara’ nuovi segnali di rallentamento, la Fed potrebbe decidere di tagliare ancora nei prossimi meeting, fino a livelli che non si vedono dal lontano 1958”. “Un tasso neutro non e’ da escludere”.

Per i lettori di Wall Street Italia ecco la traduzione in italiano del documento ufficiale della Federal Reserve:

Il Federal Open Market Committee ha deciso oggi di abbassare di 50 punti base il target sui fed funds all’1.00%.

L’attivita’ economica sembra essere rallentata considerevolmente, causando un calo della spesa dei consumatori. La spesa per le attrezzature aziendali e la produzione industriale hanno subito un indebolimento negli ultimi mesi, e il rallentamento dell’attivita’ economica all’estero sta riducendo le prospettive sulle esportazioni. Inoltre, l’intensificazione delle turbolenze sui mercati finanziari potrebbe contenere ulteriormente la spesa, in parte riducendo la capacita’ delle famiglie e delle aziende nell’ottenere nuovi prestiti.

Alla luce del calo dei prezzi dell’energia e di altre commodities e delle deboli prospettive per l’attivita’ economica, il Comitato si aspetta una moderazione dell’inflazione nei prossimi trimestri ad un livello coerente con la stabilita’ dei prezzi.

Le recenti azioni politiche, incluso l’odierno abbassamento del costo del denaro, il taglio coordinato ai tassi d’interesse delle Banche Centrali, le straordinarie misure di liquidita’, e le azioni governative mirate al rafforzamento dei sistemi finanziari, dovrebbero gradualmente migliorare le condizioni del credito e promuovere un ritorno ad una crescita economica moderata. Tuttavia, i tischi al ribasso restano. Il Comitato continuera’ a monitorare attentamente gli sviluppi economici e finanziari ed agira’ come necessario per promuovere una crescita economica sostenibile e la stabilita’ dei prezzi.

A votare a favore dell’azione di politica monetaria del FOMC sono stati: Ben S. Bernanke, Chairman; Timothy F. Geithner, Vice Chairman; Elizabeth A. Duke; Richard W. Fisher; Donald L. Kohn; Randall S. Kroszner; Sandra Pianalto; Charles I. Plosser; Gary H. Stern; e Kevin M. Warsh.

In un’azione collegata, Il Consiglio dei Governatori ha approvato all’unanimita’ l’abbassamento di 50 punti base del tasso di sconto all’1.25%. In tale azione, il Consiglio ha approvato le richieste presentate da Board of Directors delle Federal Reserve Bank di Boston, New York, Cleveland, e San Francisco.

Ed ecco il testo originale del documento che accompagna la decisione della Federal Reserve di ridurre il tasso interbancario all’1.00%:

The Federal Open Market Committee decided today to lower its target for the federal funds rate 50 basis points to 1 percent.

The pace of economic activity appears to have slowed markedly, owing importantly to a decline in consumer expenditures. Business equipment spending and industrial production have weakened in recent months, and slowing economic activity in many foreign economies is damping the prospects for U.S. exports. Moreover, the intensification of financial market turmoil is likely to exert additional restraint on spending, partly by further reducing the ability of households and businesses to obtain credit.

In light of the declines in the prices of energy and other commodities and the weaker prospects for economic activity, the Committee expects inflation to moderate in coming quarters to levels consistent with price stability.

Recent policy actions, including today’s rate reduction, coordinated interest rate cuts by central banks, extraordinary liquidity measures, and official steps to strengthen financial systems, should help over time to improve credit conditions and promote a return to moderate economic growth. Nevertheless, downside risks to growth remain. The Committee will monitor economic and financial developments carefully and will act as needed to promote sustainable economic growth and price stability.

Voting for the FOMC monetary policy action were: Ben S. Bernanke, Chairman; Timothy F. Geithner, Vice Chairman; Elizabeth A. Duke; Richard W. Fisher; Donald L. Kohn; Randall S. Kroszner; Sandra Pianalto; Charles I. Plosser; Gary H. Stern; and Kevin M. Warsh.

In a related action, the Board of Governors unanimously approved a 50-basis-point decrease in the discount rate to 1-1/4 percent. In taking this action, the Board approved the requests submitted by the Boards of Directors of the Federal Reserve Banks of Boston, New York, Cleveland, and San Francisco.