TASSI USA: LA FED
LI ALZA DELLO 0,25%

30 Giugno 2004, di Redazione Wall Street Italia

Come ampiamente atteso dal mercato, il Federal Open Market Committee, il braccio operativo della Federal Reserve, ha incrementato il costo del denaro degli Stati Uniti.

Il target sui fed funds e’ stato infatti alzato di 25 punti base all’1,25%. Si tratta del primo rialzo del tassi Usa negli ultimi 4 anni.

Per i lettori di Wall Street Italia, ecco la traduzione in italiano del documento ufficiale della Federal Reserve:

Il Federal Open Market Comettee oggi ha deciso di alzare il target sui federal funds di 25 punti base all’1.25%.

La Commissione ritene che, anche dopo tale azione, la politica monetaria resta accomodante e, insieme aalla sottostante crescita robusta della produttivita’, stia fornendo un costante supporto all’attivita’ economica. L’evidenza emersa nel periodo intermedio ai meeting [del Fomc] indica che l’output continua ad espandersi a un passo sostenuto e che le condizioni del mercato del lavoro sono migliorate. Sebbene i dati che arrivano sull’inflazione sono piuttosto elevati, una parte dell’incremento negli ultimi mesi sembra sia da attribuirsi a fattori transitori.

La Commissione ritiene che i rischi al rialzo e al ribasso per l’ottenimento sia di una crescita sostenibile che di nua stabilita’ dei prezzi per i prossimi trimestri siano sostanzialmente bilanciati. Con l’inflazione che e’ ancora attesa relativamente bassa, la Commissione ritiene che la politica accomodante possa essere rimossa ad un un passo verosimilmente misurato. Cio’ nonostante, la Commissione rispondera’ ai cambiamenti delle prospettive economiche nel modo necessario per adempiere ai suoi obblighi di mantenimento della stabilita’ di prezzi.

A votare a favore dell’azione di politica monetaria del FOMC sono stati:
Alan Greenspan, Chairman; Timothy F. Geithner, Vice Chairman; Ben S. Bernanke; Susan S. Bies; Roger W. Ferguson, Jr.; Edward M. Gramlich; Thomas M. Hoenig; Donald L. Kohn; Cathy E. Minehan; Mark W. Olson; Sandra Pianalto; and William Poole.

Nello stesso tempo, Il Comitato dei Governatori (Board of Governors) ha approvato un incremento di 25 punti base del tasso di sconto al 2,25%. Nel prendere questa decisione, Il comitato ha approvato le richieste formulate dai Comitati dei Direttori (Boards of Directors) della Federal Reserve Banks di Boston, New York, Philadelphia, Cleveland, Richmond, Atlanta, Chicago, St. Louis, Minneapolis, Kansas City, Dallas e San Francisco.

Ed ecco il testo originale del documento che accompagna la decisione della Federal Reserve di aumentare il tasso interbancario all’1,25%:

The Federal Open Market Committee decided today to raise its target for the federal funds rate by 25 basis points to 1-1/4 percent.

The Committee believes that, even after this action, the stance of monetary policy remains accommodative and, coupled with robust underlying growth in productivity, is providing ongoing support to economic activity. The evidence accumulated over the intermeeting period indicates that output is continuing to expand at a solid pace and labor market conditions have improved. Although incoming inflation data are somewhat elevated, a portion of the increase in recent months appears to have been due to transitory factors.

The Committee perceives the upside and downside risks to the attainment of both sustainable growth and price stability for the next few quarters are roughly equal. With underlying inflation still expected to be relatively low, the Committee believes that policy accommodation can be removed at a pace that is likely to be measured. Nonetheless, the Committee will respond to changes in economic prospects as needed to fulfill its obligation to maintain price stability.

Voting for the FOMC monetary policy action were: Alan Greenspan, Chairman; Timothy F. Geithner, Vice Chairman; Ben S. Bernanke; Susan S. Bies; Roger W. Ferguson, Jr.; Edward M. Gramlich; Thomas M. Hoenig; Donald L. Kohn; Cathy E. Minehan; Mark W. Olson; Sandra Pianalto; and William Poole.

In a related action, the Board of Governors approved a 25 basis point increase in the discount rate to 2-1/4 percent. In taking this action, the Board approved the requests submitted by the Boards of Directors of the Federal Reserve Banks of Boston, New York, Philadelphia, Cleveland, Richmond, Atlanta, Chicago, St. Louis, Minneapolis, Kansas City, Dallas and San Francisco.