Tassi Usa invariati allo zero, la Fed torna a comprare Treasury

10 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Nella riunione odierna la Federal Reserve ha deciso di confermare ancora “per un periodo di tempo prolungato” il costo del denaro fissato nel dicembre 2008 e compreso nel range 0-0.25%.

La decisione della banca centrale americana e’ legata al fatto che la ripresa dell’economia potrebbe essere piu’ modesta del previsto nel breve termine. Il mercato immobiliare, vero tallone d’Achille degli Usa, resta a “livelli depressi”.

Per aiutare la ripresa in un contesto di prezzi stabili, il braccio di politica monetaria della Fed ha comunicato che manterra’ costante l’ammontare di prodotti finanziari in suo possesso attraverso il “reinvestimento del ricavato di obbligazioni garantite da mutui in titoli di stato a lunga scadenza”.

L’istituto guidado da Ben Bernanke continuera’ a monitorare la situazione ribadendo il proprio impegno a usare i mezzi a sua disposizione per promuovere la ripresa economica.

A votare a favore di questa decisione lo stesso Bernanke insieme al suo vice William Dudley con James Bullard, Elizabeth Duke, Donald Kohn, Sandra Pianalto, Eric Rosengren, Daniel Tarullo e Kevin Warsh. Contro thomas Hoenig, secondo cui l’andamento dell’economia rispetta le attese.

Di seguito il testo diffuso alla fine della riunione

Le informazioni ricevute dall’ultima riunione del FOMC a giugno suggeriscono che il ritmo della ripresa nella produzione e nell’occupazione e’ rallentata negli ultimi mesi. Le spese delle famiglie stanno aumentando gradualmente ma restano messe sotto presione dall’alto tasso di disoccupazione, da una crescita dei redditi modesta e dal benessere immobiliare piu’ debole e da condizioni creditizie restrittive.

Le spese delle aziende nelle apparecchiature e nel software sono aumentate, tuttavia le attivita’ d’investimento nelle strutture non residenziali continuano ad essere deboli e i datori di lavoro sono ancora riluttanti ad assumere.

I nuovi cantieri edili rimangono su livelli bassi. I prestiti concessi dalle banche hanno continuano a contrarsi. Ciononostante, il Comitato prevede un graduale ritorno su livelli piu’ elevati di utilizzo delle risorse in un contesto di stabilita’ dei prezzi, anche se il ritmo della ripresa economica con ogni probabilita’ e’ destinato a essere piu’ modesto nel breve termine rispetto a quanto previsto.

I prezzi di energia e altre commidity sono in qualche modo calati negli ultimi mesi e l’inflazione sottostante ha avuto una tendenza al ribasso. L’inflazione e’ con ogni probabilita’ destinata a rimanere sotto controllo per ancora un po’ di tempo.

Il comitato manterra’ i fed funds nella forchetta compresa tra lo 0.00% e lo 0.25% e continua a prevedere che le condizioni economiche, compresi i tassi di utilizzo delle risorse, i trend sottostanti dell’inflazione e le previsioni per una inflazione stabile, garantiranno livelli eccezionalmente bassi per un periodo prolungato.

Per supportare la ripresa economica in un contesto di stabilita’ dei prezzi, il Comitato manterra’ costante l’ammontare dei titoli detenuti dalla Federal Reserve reinvestendo il ricavato di obbligazioni garantite da mutui in titoli di stato di lungo periodo. Il Comitato continuera’ a reinvestire l’esposizione in Treasury quando questi giungeranno a maturazione.

Il Comitato continuera’ a monitorare l’outlook economico e le condizioni finanziare e impieghera’ tutti gli strumenti politichi in suo possesso per alimentare una ripresa dell’economia e una stabilita’ dei prezzi.

A votare a favore dell’azione di politica monetaria del FOMC sono stati: Ben S. Bernanke, Presidente; William C. Dudley, Vicepresidente; James Bullard; Elizabeth A. Duke; Donald L. Kohn; Sandra Pianalto; Eric S. Rosengren; Daniel K. Tarullo e Kevin M. Warsh. A votare contro la decisione di politica monetaria e’ stato Thomas M. Hoenig, secondo cui e’ in atto una ripresa economica modesta, come da attese. L’esperto ritiene che continuare ad avere tassi sui fed funds fermi a livelli eccezionalmente bassi per un periodo prolungato non e’ piu’ consigliabile, perche’ limita la capacita’ del Comitato di agire con determinate politiche quando necessario. Date le condizioni economiche e finanziarie attuali, Hoenig non crede che mantenere costante l’ammontare di titoli a lunga scadenza in possesso della Federal Reserve all’attuale livello fosse richiesto per supportare un ritorno a una politica oggettiva del Comitato.

Ed ecco il testo originale del documento che accompagna la decisione della Federal Reserve di confermare il tasso interbancario in un range di 0.0%-0.25%:

“Information received since the Federal Open Market Committee met in June indicates that the pace of recovery in output and employment has slowed in recent months. Household spending is increasing gradually, but remains constrained by high unemployment, modest income growth, lower housing wealth, and tight credit. Business spending on equipment and software is rising; however, investment in nonresidential structures continues to be weak and employers remain reluctant to add to payrolls. Housing starts remain at a depressed level. Bank lending has continued to contract. Nonetheless, the Committee anticipates a gradual return to higher levels of resource utilization in a context of price stability, although the pace of economic recovery is likely to be more modest in the near term than had been anticipated.

Measures of underlying inflation have trended lower in recent quarters and, with substantial resource slack continuing to restrain cost pressures and longer-term inflation expectations stable, inflation is likely to be subdued for some time.

The Committee will maintain the target range for the federal funds rate at 0 to 0.25% and continues to anticipate that economic conditions, including low rates of resource utilization, subdued inflation trends, and stable inflation expectations, are likely to warrant exceptionally low levels of the federal funds rate for an extended period.

To help support the economic recovery in a context of price stability, the Committee will keep constant the Federal Reserve’s holdings of securities at their current level by reinvesting principal payments from agency debt and agency mortgage-backed securities in longer-term Treasury securities. The Committee will continue to roll over the Federal Reserve’s holdings of Treasury securities as they mature.

The Committee will continue to monitor the economic outlook and financial developments and will employ its policy tools as necessary to promote economic recovery and price stability.

Voting for the FOMC monetary policy action were: Ben S. Bernanke, Chairman; William C. Dudley, Vice Chairman; James Bullard; Elizabeth A. Duke; Donald L. Kohn; Sandra Pianalto; Eric S. Rosengren; Daniel K. Tarullo; and Kevin M. Warsh.

Voting against the policy was Thomas M. Hoenig, who judges that the economy is recovering modestly, as projected. Accordingly, he believed that continuing to express the expectation of exceptionally low levels of the federal funds rate for an extended period was no longer warranted and limits the Committee’s ability to adjust policy when needed. In addition, given economic and financial conditions, Mr. Hoenig did not believe that keeping constant the size of the Federal Reserve’s holdings of longer-term securities at their current level was required to support a return to the Committee’s policy objectives.”