TASSI USA: INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA

12 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

E’ questione di poche ore. Presto il Fomc, l’organo di politica monetaria della Federal Reserve, emettera’ il verdetto che gli investitori di tutto il mondo stanno attendendo da giorni con il fiato sospeso. La Fed tagliera’? E se tagliera’, di quanto? 25 punti base? O addirittura 50 punti base?

Nei giorni scorsi analisti e economisti non hanno risparmiato i loro giudizi e le loro dichiarazioni sibilline. Domani, qualsiasi cosa accadra’, si vedra’ anche chi ha avuto ragione.

Nell’attesa, pero’, vediamo di analizzare le voci di mercato che hanno provocato sugli indici Usa anche forti speculazioni sulla riduzione del costo del denaro.

Per Chris Burdick, senior market strategist di Schwab Center for Research , la Fed lascera’ i tassi di interesse invariati. La dichiarazione ufficiale della Banca centrale americana, tuttavia, data la debolezza della fase congiunturale, rassicurera’ i mercati su un possibile intervento nel caso in cui la situazione dovesse richiederlo.

Dick Berner di Morgan Stanley , invece, vede un Alan Greenspan aggressivo che arrivera’ a ridurre il costo del denaro di 50 punti base.

Dello stesso avviso la societa’ di ricerca Bridgewater Associates , che si e’ spinta ancora piu’ in la’ dichiarando che “la questione al massimo non e’ se taglia o se non taglia, ma se riduce il costo del denaro di 25 punti basi o di 50″.

Non la pensa cosi’ il Wall Street Journal, la Bibbia della Finanza, che ritiene improbabile un taglio dei tassi. Il quotidiano finanziario ha tuttavia sottolineato che il documento che accompagna la decsione potrebbe lasciare la porta aperta per un intervento successivo.

Un sondaggio dei primary dealer (le banche che rispondono a definiti parametri di capitalizzazione e liquidita’ e che sono autorizzate a partecipare alla aste dei titoli di stato) ha poi sottolineato che tra tutte le banche soltanto Morgan Stanley scommette su una riduzione di 50 punti base.

Guardando all’evoluzione dei future sui fend funds, emerge che tuttavia la possibilita’ di un taglio dei tassi si e’ ridotta dal 50% al 30%.