TASSI USA IN CALO IN SCIA ALL’AZIONARIO

26 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Negli Usa atteso il dato sulla fiducia dei consumatori di agosto, tenuto a confermare il recupero registrato lo scorso mese, grazie principalmente al calo del greggio.

Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva con lo spread sul 2-10 anni rimasto intorno agli 8 pb in una giornata caratterizzata dall’assenza di dati macro di rilievo e dalla chiusura del mercato britannico. A favorire il movimento del mercato obbligazionario è stato il calo degli indici azionari che continuano a risentire dei timori legati alla crisi del credito.

Sul fronte macro in mattinata sono stati pubblicati i dati relativi al Pil tedesco del secondo trimestre che hanno confermato il calo della lettura preliminare, con all’interno una forte penalizzazione degli investimenti ed in particolare delle costruzioni. Continuano inoltre a rimanere deboli i consumi. In calo anche la fiducia dei consumatori tedeschi che ha registrato il minimo dall’inizio della serie storica. Una fonte del Fmi ha rilasciato ieri a Reuters le nuove stime di crescita per il 2008 che per l’area Euro sono state riviste all’1,4% dall’1,7% di luglio e a 0,9% da 1,2% per il 2009. Oggi l’attenzione è rivolta oltre all’indice Ifo di agosto ed ai dati statunitensi. Su decennale la resistenza si mantiene intorno al 4,25%.

Negli Usa tassi di mercato in forte calo sulla scia di perdite marcate sul mercato azionario. Ancora una volta l’attenzione degli operatori è stata rivolta al comparto finanziario. La notizia del favorevole accoglimento da parte del mercato dell’emissione di titoli a breve termine (3 e 6 mesi) da parte di Freddie Mac, ha beneficiato il solo comparto delle agenzie sui mutui. Freddie Mac in particolare ha guadagnato il 17% ma il comparto finanziario ha perso oltre il 2,5%.

In questo caso hanno impattato da un lato la notizia del fallimento della nona banca regionale da inizio anno (Columbian Bank & Trust) e dall’altro l’annuncio di possibili perdite di JpMorgan per circa 600Mln$ su azioni privilegiate delle due agenzie sui mutui. Nel frattempo il recupero mensile delle vendite di case esistenti a luglio è stato però accompagnato dal raggiungimento di un nuovo record in termini di case disponibili per la vendita, portando il tempo medio di invenduto al record di 11,2 mesi.

Secondo quanto riportato da Reuters, il FMI confermerebbe la stima all’1,3% della crescita Usa per il 2008. Verosimilmente la crescita di quest’anno sarà più vicina all’1,5%, ma al di là del valore medio annuo, è importante tenere in considerazione il rallentamento che potrebbe emergere in modo evidente nel quarto trimestre. Su tale base continuiamo ad ipotizzare un trend primario decrescente dei tassi di mercato fino a fine anno. In attesa delle emissioni record sul 2 e 5 anni dei prossimi due giorni, il supporto sul decennale si colloca al 3,75%.

Valute: Dollaro in apprezzamento vs. Euro, rimanendo sempre in prossimità dei supporti già raggiunti nei giorni scorsi. Nel breve termine il supporto principale si colloca a 1,4630. Il test di tale livello dipenderà dal tenore del dato Ifo tedesco. Yen in apprezzamento verso Euro sulla scia dei ribassi dei listini asiatici ed Usa. Il supporto di riferimento si colloca a 160, la resistenza a 163,10. Verso Dollaro il range di riferimento è 110,67 e 108,15.

Materie Prime: lieve rialzo del greggio Wti sulla notizia della formazione di una nuova tempesta tropicale (Gustav) nell’area caraibica. Il future continua comunque ad oscillare intorno ad area 115$. In calo i metalli preziosi con oro (-0,9%) ed argento (-0,8%). Tra gli agricoli forte ribasso del grano (-2,9%) dopo che la pioggia record in Kansas ed Oklaohoma sembra favorire lo sviluppo del raccolto. In calo anche il mais (-1,1%). Oggi riprendono gli scambi al Lme dopo la chiusura di ieri per festività. Negli Usa il rame ha guadagnato lo 0,3%.

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