TASSI USA: IL COMPROMESSO DELLA FED

28 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il taglio dei tassi di un quarto di punto percentuale operato mercoledi’ dalla Federal Reserve ha lasciato deluso il mercato che si aspettava una riduzione di mezzo punto.

La dichiarazione che ha accompagnato la decisione della banca centrale, poi, sebbene faccia sperare in un nuovo intervento di allentamento della politica monetaria nel prossimo futuro, ha lasciato perplessi gli economisti.

“Il modello evidente negli ultimi mesi – calo dei profitti e della spesa in conto capitale delle aziende, debole espansione del consumo e rallentamento della crescita all’estero – continua a pesare sull’economia”, si legge nel documento che accompagna la decisione della Fed. Un commento secondo molti troppo negativo dato il ridotto taglio dei tassi.

“E’ sembrata una dichiarazione piu’ infausta di quella del mese scorso quando la Fed ha ridotto i tassi di mezzo punto”, ha commentato Mitchell Held, economista di Salomon Smith Barney.

“Quello che mi colpisce – ha aggiunto David Orr, capo economista di First Union – e’ la mancanza di spiegazione sul perche’ la Fed abbia deciso di evitare un altro taglio aggressivo. Mi fa pensare che si sia trattato di un compromesso”.

Recentemente, infatti, si sono venuti a creare all’interno della Fed due distinti gruppi, con alcuni membri del Federal Open Market Committee (FOMC), l’organo responsabile della politica monetaria USA, intenzionati a continuare un’aggressiva azione monetaria per far riprendere l’economia, e altri timorosi che i continui interventi la stimoleranno troppo dando vita a pressioni inflazionistiche.

I piu’ recenti rapporti economici, pero’, non danno segno di ripresa – nonostante i cinque precedenti interventi della Fed – e alcuni economisti ritengono che il prodotto interno lordo si sia ridotto nel secondo trimestre dopo essere aumentato di solo l’1,3% nei primi tre mesi del 2001.

“Sembra di essere in recessione – ha commentato David Jones, capo economista di Aubrey G. Lanston – Invece di due trimestri a crescita negativa parliamo di circa quattro trimestri a crescita estremamente debole”.

Sebbene il ciclo di allentamento stia per concludersi, molti economisti prevedono il taglio finale dei tassi dei Fed Funds per il prossimo incontro del FOMC del 21 agosto.