TASSI USA: ECONOMISTI PREVEDONO FORTI TAGLI

7 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Un sondaggio condotto da CNN tra 16 economisti dopo i dati sull’occupazione di venerdi’, ha rivelato che tutti prevedono un taglio dei tassi di almeno mezzo punto percentuale al prossimo incontro della Federal Reserve.

Alcuni, quali Anthony Chan, capo economista di Banc One Investment Advisors, pensano anche che l’allentamento della politica monetaria non si concludera’ con l’incontro del FOMC del 15 maggio, ma che la Fed interverra’ di nuovo a giugno con l’ulteriore riduzione di mezzo punto percentuale.

Se queste aspettative si verificassero, il tasso d’interesse dei fondi Fed scenderebbe al 3,5%, il livello piu’ basso degli ultimi sette anni.

Gli economisti intervistati da CNN sono d’accordo che i dati negativi sull’occupazione continueranno, ma sono fiduciosi che gli Stati Uniti riusciranno ad evitare la recessione grazie all’intervento della Fed che dovrebbe portare a una crescita economica a partire dal terzo trimestre.

“La politica monetaria e’ efficace”, ha commentato Maureen Allyn, capo economista di Scudder Kemper, “ci vuole tempo prima che l’aumento della liquidita’ si faccia sentire, ma a partire da luglio si dovrebbe stabilizzare la situazione”.

Bill Cheney, capo economista di John Hancock Financial Services e’ invece pessimista e ritiene che i recenti dati sull’occupazione aumentino le probabilita’ di un trimestre di crescita negativa per il PIL e di conseguenza anche il rischio della recessione.
Cheney anticipa un taglio di 75 punti base all’incontro del 15 maggio e sostiene che l’intervento della Federal Reserve possa giungere anche prima di quella data.

“Avremo molti rapporti economici deboli nei prossimi mesi”, ha concluso Mark Vitner, economista di First Union, “se la Fed dovesse rispondere a ciascuno con una riduzione dei tassi, arriveremo allo 0% d’interesse molto presto”.