TASSI USA: CHANCE SULLE ASPETTATIVE DI AUMENTO

25 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – In area Euro oggi non sono attesi dati di rilievo, ma in settimana avremo la pubblicazione dell’indice Ifo, M3, prezzi al consumo di agosto e dati finali sulla crescita del secondo trimestre di Germania e Spagna. Negli Usa sono attesi in settimana numerosi dati del settore immobiliare, la fiducia dei consumatori, gli ordini di beni durevoli e la seconda lettura del Pil del secondo trimestre.

Tassi di interesse: in area Euro la settimana si è conclusa con un rialzo dei tassi ed un calo dello spread 2-10 anni a 8 pb sulla scia dei commenti di Bernanke e del recupero dei listini azionari. Sul fronte macro gli ordinativi industriali di giugno per l’intera area hanno confermato l’atteso calo, risentendo soprattutto della debolezza del settore trasporti e macchinari. Sul monetario l’Euribor a tre mesi resta ancora fermo in attesa di nuovi sviluppi sul mercato del credito. Oggi la giornata sarà caratterizzata da volumi ridotti a causa della chiusura del mercato britannico. Sul decennale il supporto si colloca a 4,09% e la resistenza a 4,25%.

Negli Usa i tassi di mercato sono fortemente aumentati sulla scia del rialzo dei listini azionari con lo spread 2-10 anni calato a 147 da 153pb. Le borse sono state favorite dal crollo del prezzo del greggio e dalle voci circa un interessamento della Korea Development Bank all’acquisizione di una quota azionaria in Lehman. Tale eventualità ha dato luogo ad un rialzo dei finanziari, con l’indice settoriale salito di circa il 3%.

Nel pomeriggio si è avuto anche l’intervento di Bernanke all’Annual Symposium a Jackson Hole. Il governatore ha dichiarato di attendersi una moderazione dell’inflazione nel corso della fine del 2008 e del 2009, poiché i prezzi delle materie prime dovrebbero ridimensionarsi a causa del rallentamento dell’economia globale e della conseguente minore domanda. I tassi pertanto possono essere mantenuti su livelli bassi, anche perché le turbolenze finanziarie non sono ancora passate.

Ha infine aggiunto che occorre un’estensione della regolamentazione finanziaria che dall’attuale sistema di focalizzazione del rischio sulla singola banca, si espanda ad una gestione complessiva per evitare rischi all’intero sistema. Nonostante ciò gli operatori hanno aumentato leggermente le ipotesi di un aumento dei tassi entro fine anno. Attualmente i future sui Fed Fund scontano un incremento da 25pb entro dicembre al 28% dal 20% di venerdì. Il motivo potrebbe essere da ricercare nelle parole di Bernanke secondo cui, nonostante i motivi sopra citati, lo scenario inflattivo rimane marcatamente incerto. Questa settimana sul decennale il supporto è al 3,77%, la resistenza al 3,90%.

Valute: Dollaro in apprezzamento favorito dalle voci su Lehman e dal movimento marcato del petrolio. Secondo il Cftc gli speculatori la scorsa settimana hanno lievemente aumentato le posizioni combinate nette corte in Euro. Per questa settimana il supporto si colloca a 1,4630. Le resistenze si collocano a 1,4910 ed 1,50. Il cross Euro/Yen dopo un tentativo di rimbalzo che lo ha portato sotto la resistenza 163,10, è tornato a calare nel corso della notte. Il supporto si colloca intorno ad area 160. Secondo il Cftc la scorsa settimana gli speculatori hanno aumentato le posizioni combinate nette corte in Yen vs Dollaro. Con riferimento al Dollaro/Yen la resistenza si colloca a 110,67, il supporto a 108,15.

Materie Prime: forte calo del greggio Wti che ha perso oltre 6$ a causa del rafforzamento del Dollaro e della ripresa delle spedizioni da parte di BP dall’oleodotto turco Baku-Tblisi-Ceyhan, chiuso ad inizio mese a causa di un incendio. Il ribasso del greggio ha comportato un calo generalizzato dell’intero comparto delle materie prime. Negativo l’oro che ha perso lo 0,7%. Male anche alluminio (-2,2%) e rame (-2,5%) tra i metalli industriali. Nel comparto agricolo in calo il grano (-3,5%), resiste il caffè (+0,3%).

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