TASSI: UE, A ZERO FORSE NON OPPORTUNI PER TUTTA AREA

23 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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In settimana in area Euro sono attesi i dati preliminari dei Pmi servizi e manifatturiero, l’indice Ifo e M3.

(WSI)- Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva, con il differenziale 2-10 anni rimasto pressoché stabile a 165 pb. In calo invece lo spread sul decennale Italia-Germania sceso a 128 pb da 137 di inizio settimana scorsa. Il ministro agli Affari economici e monetari Almunia, si è detto preoccupato per paesi come Italia e Grecia che non hanno messo a punto misure per rafforzare le finanze pubbliche, aggiungendo che se qualche paese dell’Unione avesse dei problemi ci sono i mezzi sufficienti per risolverli. Almunia ha anche aggiunto di non escludere aumenti dei pacchetti di stimolo per i paesi membri e che di questo si potrebbe discutere nel prossimo G20. Weber, membro della Bce, in un’intervista ha confermato che l’istituto sta prendendo in considerazione l’uso di manovre addizionali (tra cui l’acquisto di titoli corporate) laddove fosse necessario.

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La manovra cui Weber ha fatto esplicitamente riferimento è l’allungamento delle scadenze delle operazioni di rifinanziamento, il cui limite massimo attualmente è fissato a 6 mesi. Weber ha anche aggiunto di non essere a conoscenza di alcun piano di salvataggio per nessun paese dell’area, smentendo così le voci diffuse lo scorso venerdì. Relativamente ai rischi inflazionistici futuri Weber ha risposto che l’istituto sarà pronto ad agire prontamente qualora si verificassero. In Francia dopo lo sciopero del 19 marzo che ha visto una grande adesione, secondo FT il ministro delle Finanze Lagarde ha dichiarato che il governo sta valutando un altro pacchetto di misure per fronteggiare l’aumento della disoccupazione giovanile. Intanto Trichet in un’intervista a Wsj in merito alla politica monetaria ha dichiarato che vi è spazio per tagliare i tassi sotto l’attuale l’1,5%, ma che tassi a zero potrebbero essere non opportuni per l’intera area. Il presidente ha così confermato l’attesa di un ulteriore taglio dei tassi e di un mantenimento dei tassi all’1% a meno di un forte peggioramento della crescita.

Negli Usa tassi di mercato in lieve rialzo malgrado il marcato calo dei listini azionari, trascinati al ribasso principalmente dal comparto finanziario e da quello energetico. Anche General Electric ha registrato un sensibile calo (-5,8%) sulla scia delle revisioni delle prospettive di utili da parte degli analisti. Dopo aver metabolizzato la notizia relativa all’inizio di una politica di quantitative easing da parte della Fed, oggi l’attenzione si sposta sui dettagli del piano che il ministro Geithner annuncerà per l’acquisto dei titoli tossici dai bilanci bancari. In una lettera al Wsj, Geithner stesso ha dichiarato che il programma di acquisti sarà caratterizzato da una partnership pubblico-privato (c.d. Public-Private Investment Program) con una dotazione iniziale di 500Mld$ con possibilità di arrivare fino a 1000Mld$.

Rimangono da chiarire alcuni importanti dettagli come ad esempio le modalità di fissazione dei prezzi di acquisto ed inoltre anche le garanzie offerte dal governo per cercare di invogliare la partecipazione di soggetti privati. Il Wsj cita ad esempio l’esenzione dei partecipanti dai limiti alle retribuzioni previste ad esempio per coloro che attingono al fondo Tarp. La settimana sarà inoltre caratterizzata da un’altra tornata di corpose emissioni pari a 94Mld$ distribuite sui segmenti 2,5 e 7 anni a partire da domani. Nel breve il supporto sul decennale rimane fissato al 2,5%.

Valute: dopo il forte deprezzamento del biglietto verde successivo all’annuncio dell’inizio di una massiccia politica di quantitative easing da parte della Fed, il Dollaro incontra nel breve un’importante resistenza in prossimità di 1,3750. Il cross potrebbe assestarsi nei prossimi giorni nel range 1,32-1,37. Non è da escludere infatti nel breve un recupero del biglietto verde nel caso di spostamento dell’attenzione soprattutto su problemi legati all’area Euro. Il rialzo dei listini asiatici ha dato luogo al deprezzamento dello Yen sia verso Dollaro sia verso Euro. Verso Euro il cross è salito al di sopra della resistenza 130,33. La resistenza più vicina si colloca a 132,85. Verso Dollaro il livello di resistenza si colloca intorno ad area 97.

Materie prime: lieve calo del greggio Wti nell’ultimo giorno di scambi del contratto con consegna aprile. Il nuovo contratto relativo a maggio ha invece chiuso in rialzo e questa mattina le quotazioni si attestano oltre i 52$/b. Contrastati i metalli industriali con il rialzo del piombo (+1,5%) ed il calo del rame (-1,1%). Andamento contrastato anche per i metalli preziosi con l’oro che ha perso lo 0,3%, mentre l’argento ha guadagnato il 2,4%. Tra gli agricoli in evidenza cotone (+2,8%).

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