TASSI UE A FORBICE

8 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno registrato un andamento dicotomico con un rialzo del comparto biennale a fronte di un calo del segmento decennale portando ad un restringimento dello spread 2-10 anni a 188 pb da 193. La parte biennale potrebbe verosimilmente risentire maggiormente del peso dell’enorme mole di carry trade posta in essere nei mesi scorsi. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

Positiva l’asta in Germania sul trentennale che si è conclusa con una domanda superiore all’offerta. La Commissione europea ha avviato la procedura per deficit eccessivo contro l’Italia ed altri otto paesi (tra cui anche Germania, Austria e Portogallo) che hanno superato il tetto del 3% del deficit di bilancio. In Francia l’SFEF (Société de Financement de l’Economie Française), società posseduta per il 34% dallo stato e 66% dalle banche, che emette titoli garantiti dallo stato, ha annunciato ieri l’interruzione della sua attività grazie alle migliori condizioni di mercato che hanno permesso alle banche di reperire fondi direttamente.

L’SFEF tuttavia continuerà ad esistere, in quanto nei prossimi cinque anni continueranno le operazioni legate ai bond già venduti. Ricordiamo infatti che la società ha emesso 77 Mld€ di titoli. Sul fronte macro ieri sono stati pubblicati gli ordinativi industriali tedeschi di agosto che hanno evidenziato un dato congiunturale superiore alle attese, grazie soprattutto al buon andamento degli ordinativi esteri di beni durevoli e di beni intermedi. Oggi l’attenzione degli operatori sarà focalizzata sulla riunione della Bce e della BoE.

In entrambi i casi non ci si attende un cambiamento della politica monetaria né una modifica al suo programma di quantitave easing da 175 Mld£ nel caso della BoE,Nel caso della Bce il focus nel corso della conferenza stampa di Trichet, potrebbero essere le operazioni ad un anno, non solo quella di fine settembre da 75Mld€ (vs. i 442Mld€ di giugno) ma anche la prossima del 16 dicembre, per cercare di comprendere se il capo della Bce darà indicazioni su eventuali modifiche come ad esempio la possibilità di aggiunta di uno spread rispetto al tasso di riferimento finora praticato per tale operazioni. Si tratta di un’ipotesi che però potrebbe essere esaminata più in dettaglio nelle imminenze dell’operazione citata.

Negli Usa tassi di mercato in calo in una giornata in cui i listini azionari hanno chiuso sostanzialmente invariati in attesa della trimestrale di Alcoa. La trimestrale del principale produttore Usa di alluminio, ha ampiamente sorpreso in positivo evidenziando il primo trimestre in utile nel corso dell’ultimo anno, grazie ad una combinazione positiva derivante dal rialzo del prezzo dell’alluminio e dalla politica di taglio dei costi. Il titolo ha guadagnato circa il 5% nell’after hour.

Durante la sessione ordinaria aveva invece pesato l’andamento del comparto immobiliare (-3% circa), in seguito a timori di mancato rinnovo del credito di imposta di 8.000$ per l’acquisto della prima casa in scadenza a fine novembre. Nel frattempo non si arresta la forte domanda di titoli governativi, come testimoniato ieri da una domanda pari a tre volte l’offerta in sede di emissione di 20Mld$ di Treasury decennale. Oggi è attesa l’emissione da 12 Mld$ sul comparto trentennale.

Sul fronte macro il credito al consumo di agosto ha segnato un calo mensile di 0,5%, penalizzato soprattutto dal comparto carte di credito. Dopo i dati di Aloca la prosecuzione della “stagione degli utili” è attesa per la prossima settimana. Per oggi resistenza sul decennale in area 3,25%.

Valute: Dollaro in deprezzamento vs. Euro questa mattina dopo i buoni dati di Alcoa che sta riportando il future sull’indice S&P500 in recupero di circa l’1%. La rottura di 1,4785 propone come livello successivo il massimo del 2009 a quota 1,4845. Yen in lieve apprezzamento verso Euro e Dollaro. L’Euro/Yen trova un’area di supporto in prossimità di 129-129,50 mentre il Dollaro/Yen in prossimità di 88.

Materie Prime: in calo il greggio Wti (-1,9%) a causa del forte aumento delle scorte di benzina. Andamento positivo per i metalli industriali guidati dal nichel (+2,9%). Unica eccezione il rame (-0,4%). Prosegue la corsa dell’oro (+0,5%) che ha messo a segno un nuovo record oltre soglia 1050$/oncia sulla scia della debolezza del Dollaro. Andamento contrastato per gli agricoli. Rialzo per il cacao (+1%) ed il grano (+0,7%), in forte calo lo zucchero(-3,8%).

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