TASSI: TRA 6 GIORNI LA FED ABBASSA ANCORA -0.50%

24 Gennaio 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – In Germania è atteso l’indice Ifo di gennaio che analogamente allo Zew potrebbe evidenziare un ulteriore calo. Attesa anche per il discorso di Trichet, sebbene sembra improbabile che possa aggiungere qualcosa di nuovo al discorso di ieri.

Tassi di Interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi sulla scia dei forti cali dei listini azionari. A pesare sui listini è stato soprattutto il discorso di Trichet che ha continuato a ribadire che l’obiettivo principale dell’Istituto resta la stabilità dei prezzi, tralasciando di commentare il taglio a sorpresa della Fed e soprattutto l’attuale situazione dei mercati finanziari. La persistente focalizzazione sul tema inflattivo da parte di Trichet e di altri membri della Bce, a fronte di attese da parte degli operatori di tagli dei tassi, ha alimentato le incertezze sui mercati che hanno risposto con una penalizzazione del mercato azionario e dei paesi emergenti. L’Embi+ spread si è infatti allargato raggiungendo i 292pb.

Sul fronte azionario Societé Generale ha scoperto una frode da parte di un suo trader che costerà al gruppo 4,9 Mld€ che si aggiungerebbero a svalutazioni da 2,05 Ml€ legate alla crisi dei mutui. L’istituto inoltre ha annunciato un aumento di capitale da 5,5 Mld€. Oggi attenzione focalizzata ancora sulle notizie societarie (Nokia) e sul discorso di Trichet.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo a fine giornata parallelamente al veloce rientro in positivo dei listini azionari, in seguito alla notizia diffusa dal Financial Times di un incontro avvenuto ieri tra il supervisore di New York sul comparto degli assicuratori di bond ed un gruppo delle principali banche Usa affinché queste ultime procedano ad una ricapitalizzazione delle compagnie assicuratrici di bond tra cui soprattutto MBIA ed Ambac. Queste ultime avevano patito grosse perdite in borsa negli ultimi giorni per il timore che la crisi del comparto dei Cdo potesse portarle sull’orlo del fallimento.

Gli operatori temono che la crisi del comparto dei bond insurers possa comportare un effetto domino mediante vendite a catena di Cdo e bond da parte di investitori che non possono detenere titoli con rating inferiore a AAA. La notizia riportata da Ft ha dato respiro a tutto il comparto finanziario che ha trainato al rialzo il listino con recuperi di oltre il 10% nel caso di JPMorgan. I due principali bond insurers MBIA ed Ambac hanno recuperato rispettivamente il 30% ed il 70%. Non manca chi mostra scetticismo sul fatto che le banche Usa, già oberate in molti casi dalle forti svalutazioni di bilancio, possano procedere all’aumento di capitale. D’altra parte però il tema dei bond insurer è di un’importanza molto alta, come dimostrato dal fatto che se ne stanno occupando direttamente il governo e la Fed.

In questo contesto piuttosto turbolento gli operatori continuano a scommettere su un ulteriore taglio della Fed di 50pb il prossimo mercoledì. Probabilmente l’intenzione della Fed è di portare i tassi al 3% per cercare di dare un supporto alla crescita entro fine anno. Pertanto si profilano ancora giorni di alta volatilità.

Valute: Dollaro in apprezzamento verso Euro a fine giornata dopo aver sfiorato quota 1,45. Le parole di Trichet ancora focalizzate sul tema inflazione, hanno nuovamente riportato in auge il tema della potenziale maggiore penalizzazione che l’economia dell’area potrebbe soffrire quanto più ritardato sarà il taglio auspicato dagli operatori. Per oggi il principale livello di resistenza si colloca in area 1,4650/1,4685. Il rimbalzo dei listini azionari Usa ed asiatici ha favorito il deprezzamento dello Yen nel corso della notte. La valuta nipponica continua comunque stazionare in prossimità dei massimi da circa 2 anni e mezzo verso Dollaro. Per oggi la resistenza più vicina si colloca a 107,50. Prosegue l’apprezzamento dello Yuan cinese vs Dollaro ai massimi dal luglio 2005, dopo che l’agenzia di rating Fitch ha suggerito un apprezzamento più rapido della valuta per contrastare l’inflazione. Ieri il governo ha annunciato che l’inflazione nel 2007 si è attestata al 4,8% a/a, livello massimo da 11 anni. Il Pil per l’intero anno si è attestato all’11,4% a/a, massima espansione dal 1994.

Materie Prime: altra giornata negativa per il comparto. Marcato calo del greggio Wti su timori di minore domanda dovuta alla possibile recessione negli Usa. Negativi i metalli industriali guidati dal crollo dello zinco (-4,3%). In calo anche rame (-2%) ed alluminio (-0,7%). L’apprezzamento del Dollaro ha penalizzato i metalli preziosi con l’oro e l’argento che hanno perso circa lo 0,8%. Sono proseguite le prese di profitto sulle materie agricole guidate dal 4% di calo di mais e soia.

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