TASSI: QUANTI MANOVRATORI ALLA BANCA DI TOKIO

9 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il governatore della banca centrale giapponese deve affrontare venerdi’ una decisione difficile, ma non aveva messo in conto che la sua autonomia potesse essere messa in discussione.

Masaru Hayami ha piu’ di una volta dichiarato che e’ giunta l’ora – dopo 17 mesi di tassi allo 0% d’interesse – di mettere fine al denaro gratuito poiche’ questo tipo di politica monetaria ha ritardato le ristrutturazioni societarie e rischia ora di essere controproducente soprattutto per i pensionati che si appoggiano agli interessi derivanti dai risparmi.

Un gruppo di economisti – tra cui il capo economista di Merrill Lynch – accademici e legislatori del Partito liberal democratico hanno pero’ mandato al governatore giapponese una lettera ben chiara mettendo in guardia che i risultati di un aumento dei tassi sarebbero disastrosi.

L’economia giapponese non si e’ ancora ripresa appieno e una stretta monetaria impedirebbe la crescita economica rendendo piu’ costoso il pagamento degli interessi sui prestiti.

Masaru Hayami sostiene invece che il rischio di deflazione, che ha spinto la banca centrale a portare i tassi vicino allo zero quando i prezzi di beni e salari scendevano, e’ passato e che attendere ulteriormente portera’ a un incremento piu’ aggressivo in futuro.

Il problema ora sta nella decisione; se il banchiere centrale decidera’ di seguire la richiesta esterna di non intervento, richierebbe di perdere la fiducia del mercato, se invece decidera’ di fare di testa sua, potrebbe scontrarsi con il governo.