Tassi euro: ecco di quanto saliranno

4 Marzo 2011, di Redazione Wall Street Italia

Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato ieri sono saliti su tutta la curva governativa e swap, interessando in modo particolare il tratto a due anni che ha comportato un forte appiattimento di curva. Lo spread 2-10 anni tedesco si è infatti portato a 154 pb da 165. Il movimento è stato scatenato dalle parole di Trichet nella conferenza stampa successiva alla riunione della Bce, conclusasi con tassi invariati.

Trichet ha infatti segnalato esplicitamente la possibilità di un rialzo dei tassi già nella riunione di aprile, facendo intendere che il rialzo non sarà di entità elevata e quindi di soli di 25 pb e che la decisione non è da interpretarsi come l’inizio di una serie continuativa di rialzi. Le motivazioni alla base della decisione sono da ricondursi all’elevato rialzo dei prezzi al consumi e delle materie prime ed alla necessità quindi di evitare effetti di secondo livello (aumento dei salari). Le misure non convenzionali (operazioni di rifinanziamento ad una settimana, un mese e tre mesi) rimarranno invariate anche nel secondo trimestre, con conseguente permanenza della piena allocazione delle richieste.

La Bce ha anche rilasciato le nuove stime di crescita ed inflazione : il valore medio del range previsivo per il Pil è stato portato nel 2011 a 1,7% da 1,4% e per il 2012 a 1,8% da 1,7%. L’inflazione nel 2011 è attesa crescere del 2,3% da 1,8% stimato in precedenza e nel 2012 dell’1,7% da 1,5%. Come precisato da Trichet, le stime sull’inflazione non tengono però conto dei rialzi più recenti dei prezzi petroliferi. Dopo le dichiarazioni di Trichet si è assistito ad un forte rialzo del tasso di mercato a due anni, dei future su Euribor 3m e de tassi Fra portando le aspettative degli operatori verso l’ipotesi di un rialzo complessivo per il 2011 di 75 pb.

Alla luce delle parole di Trichet e della nostra attesa sull’inflazione (che a metà anno potrebbe raggiungere il 2,8%) riteniamo plausibile un rialzo da 25 pb nella riunione del 7 aprile ed un ulteriore rialzo da 25pb il 7 luglio. Tale scenario potrebbe però essere modificato in caso di accentuazione delle tensioni geopolitiche. Ulteriore riduzione ieri dei prestiti overnight presso la Bce, arrivati a circa 500Mln€ da circa 1 Mld€ in precedenza. Ricordiamo che oggi ci sarà l’incontro tra la Merkel e Juncker per preparare l’incontro dei leader dell’area Euro previsto per l’11 marzo.

Negli Usa i tassi di mercato governativi hanno chiuso la seduta in marcato rialzo in un contesto di rally dei principali listini azionari. L’indice S&P ha chiuso con un rialzo superiore all’1% guidato da industriali e finanziari. I positivi dati macro pubblicati ieri hanno, infatti, spinto gli operatori ad un certo ottimismo in attesa dei dati sul mercato del lavoro. Le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione si sono attestate sotto le 380.000 unità, livello minimo da maggio 2008. Inoltre il numero delle persone che stanno ricevendo l’unemployment insurance è arrivato ai minimi da ottobre 2008.

Rialzo anche per l’indice Ism non manifatturiero che ha raggiunto il livello massimo da agosto 2005. Tali dati hanno anche comportato una lieve revisione delle aspettative sulle future mosse della Fed aumentando la probabilità di un rialzo dei tassi entro fine anno, pur rimanendo ancora sotto al 50%.

Valute: euro in marcato apprezzamento nella giornata di ieri con il cross che ha rotto la resistenza posta a 1,3860 arrivando in prossimità di quota 1,4 dopo le parole di Trichet che hanno portato lo spread sul comparto biennale governativo Usa-Germania a circa 100pb. Per la giornata odierna il cross potrebbe evidenziare una certa volatilità nel pomeriggio in prossimità dei dati americani. Prima resistenza in area 1,40. Supporto a 1,3890. L’euro ha guadagnato terreno anche nei confronti dello yen con il cross giunto in prossimità della resistenza 115. Il livello successivo passa da 115,70 mentre il supporto si colloca a 114. Lo yen si è deprezzato anche vs dollaro grazie al rialzo delle borse Usa ed asiatiche. La resistenza oggi si colloca a 82,50, il supporto a 81,60. Nuovo massimo per lo yuan cinese vs dollaro.

Materie Prime: ieri si è assistito ad un calo del greggio Wti (-0,3%) e del Brent (-1,3%) sulle trattative in corso per una risoluzione pacifica del conflitto in Libia tramite la mediazione del Venezuela. Questa mattina le quotazioni sono tornate a salire. Positivi i metalli industriali guidati dal piombo (+2%). Vendite sui preziosi con oro ed argento che hanno perso l’1,5%. Tra gli agricoli positivi mais (+2,2%), cacao (+2%) e caffè (+1,9%).

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