TASSI: ECCO L’ULTIMO RUMOR SULLA BCE

19 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
In Cina, il Pil del terzo trimestre è rallentato in linea con le attese al 10,4% a/a, a causa delle numerose misure amministrative e di politica monetaria implementate dal paese per frenare l’eccessivo surriscaldamento dell’economia. La crescita complessiva nel periodo gennaio-settembre si è attestata al 10,7% a/a.

Tassi di Interesse: in area Euro ieri i tassi di interesse sono rimasti stabili sulla parte a breve, mentre sono lievemente saliti sul segmento a lunga. Un flusso di acquisto temporaneo di bond a breve è stato innescato da una battuta dell’agenzia Market News che, citando fonti vicine alla Bce, ha annunciato che le autorità potrebbero decidere di fermare l’inasprimento monetario dopo la riunione di dicembre.

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Malgrado la recente e sensibile decelerazione dell’inflazione, continuiamo a ritenere possibile il prolungamento dell’inasprimento monetario anche nei primi mesi del 2007 quando l’inflazione potrebbe nuovamente superare il 2% a causa dell’effetto dell’innalzamento dell’aliquota Iva in Germania. In lieve aumento la pendenza di curva, mentre tornano a scendere le breakeven inflation. Nella giornata odierna in assenza di dati macro di rilievo i tassi sul mercato obbligazionario potrebbero rimanere in un trading range abbastanza ristretto a meno di forti movimenti sul mercato azionario.

Negli Usa tassi di mercato sostanzialmente stabili dopo la pubblicazione di dati sui prezzi al consumo di settembre in linea con le attese, confermando l’impatto positivo sull’indice generale del calo del greggio, a fronte invece della continuazione del rialzo della componente core, ai massimi dal ’96. Il dato ha prodotto un ennesimo calo delle aspettative di inflazione misurate in via di approssimazione dalle breakeven inflation dei Tips, raggiungendo nuovi minimi sul comparto quinquennale. Il dato di ieri sui prezzi al consumo conferma la possibilità che la Fed mantenga i tassi fermi almeno fino a fine anno, con possibilità di proseguire in tal senso anche nel primo trimestre del 2007. Oggi i dati macro potrebbero avere un impatto limitato sul mercato obbligazionario che pertanto dovrebbe presentare oscillazioni contenute, con primo supporto in corrispondenza di 4,75% e successivamente 4,72%.

Valute: Dollaro sempre stabile intorno ad 1,25 rispetto ad Euro. Anche oggi potrebbe continuare la fase di consolidamento di tale area con resistenza di breve in prossimità di 1,2570. Yen stabile sui mercati valutari. Contro Dollaro il supporto più vicino passa intorno a 118,40, la resistenza a 119,20. Contro Euro il primo supporto di rilievo si colloca a 148,50 mentre la resistenza più vicina a 149,40. Lo Yuan cinese è in lieve ribasso dopo l’uscita di numerosi dati macro nel corso della nottata.

Materie Prime: forte calo del petrolio in seguito al report del Dipartimento per l’Energia che ha mostrato un aumento più grande delle attese delle scorte di greggio, in gran parte dovuto a chiusure temporanee di alcuni stabilimenti di raffinazione per manutenzione. In mattinata si sta assistendo ad un lieve rimbalzo del WTI sulle attese che, nella riunione odierna, l’OPEC decida di tagliare parte della produzione. Come evidenziato dall’indice GSCI, prosegue l’andamento dicotomico del comparto metalli industriali che continua a salire (guidato ieri dall’alluminio,+1,56%), ed i settori energetico e agricolo che sono invece calati.

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