TASSI: BCE, DA OGGI IL DENARO COSTA PIU’ CARO

5 Ottobre 2000, di Redazione Wall Street Italia

La Bce, Banca centrale europea, ha deciso di alzare i tassi di interesse portando il pronti contro termine al 4,75% dal precedente 4,50%.

L’Istituto ha alzato di 25 punti base anche il corridoio dei tassi, portando i limiti al 3,75% sui depositi e al 5,75% sui prestiti.

L’operazione era inattesa. La Bce aveva già alzato di un quarto di punto i saggi di riferimento il 31 agosto scorso.

Il presidente della Bce Wim Duisemberg ha ammesso che la decisione di rialzare i tassi è stata presa perché, “contrariamente alle aspettative originarie” il prezzo del petrolio non è entrato in una fase di moderazione e anzi continua ad alimentare pressioni sul tasso di inflazione.

“Volevamo gestire nel modo più giusto questi rischi”, ha detto Duisemberg, “così da assicurare anche una continua crescita dell’economia e dell’occupazione”. A questo proposito la Bce assicura che dall’aumento dei tassi deciso oggi non deriveranno minacce per la crescita in Eurolandia.

Quanto all’euro, Duisemberg ha rivelato di essere molto soddisfatto dei risultati ottenuti con l’intervento concertato con altre Banche centrali sui mercati valutari il 22 settembre scorso. Non ha tuttavia svelato l’ammontare delle somme spese per sostenere la moneta unica.