TASSI AL RIALZO, DICONO I MONEY MANAGER

20 Gennaio 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Sara Silano è Vicecaposervizio di Morningstar in Italia.

(WSI) – I gestori vedono tassi di interesse ancora in rialzo negli Stati Uniti. Secondo l’ultimo sondaggio condotto da Merrill Lynch tra oltre 300 fund manager a livello mondiale, il tasso “neutrale” dei Fed Fund, ossia quello che non è né espansivo né restrittivo, è salito dal 3% di sei mesi fa al 3,4% per i gestori azionari e al 3,5% per quelli obbligazionari. E’ atteso un rialzo dei tassi anche in Europa entro i prossimi nove mesi.

Le maggiori preoccupazioni per una stretta monetaria e, di conseguenza, per un rallentamento della crescita globale, hanno determinato una diminuzione della propensione al rischio. Il 17% dei manager ha dichiarato di voler ridurre il beta del portafoglio azionario nei prossimi tre mesi, contro il 7% di dicembre. Questo si traduce in una rotazione dai settori ciclici a quelli difensivi, in particolare dai materiali di base ai beni di consumo primari.

Un altro fattore di preoccupazione è rappresentato dall’inflazione, vista in aumento a causa della combinazione di maggiori costi del lavoro e minor produttività, un mix che è considerato più dannoso dell’incremento dei prezzi delle materie prime dal 31% dei gestori. Solo tre mesi fa, erano le commodity a rappresentare la principale minaccia per quasi il 40% dei fund manager.

Le azioni continuano, comunque, ad essere preferite alle obbligazioni. Il 53% degli intervistati è sovrappesato sulla Borsa e il 55% sottopesato sui bond, anche se si sono ridimensionate le attese di rialzo dei listini.

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