TASSE AL 20%
SUI NUOVI BOT

29 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Nessun aumento di imposta per i titoli di Stato che costituiscono l’attuale stock di debito pubblico, mentre i titoli di nuova emissione saranno tassati al 19-20% rispetto al 12,5% attuale. Il chiarimento definitivo viene in una conferenza stampa che Romano Prodi ha convocato per rispondere alle continue critiche della destra in materie di fisco.

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Prodi ha ribadito che il suo programma prevede “un allineamento della tassazione di tutti i redditi da capitale intorno al 20%”.

L’allineamento della tassazione delle rendite, ha ribadito il leader dell’Unione, prevede “di abbassare dal 27% al 20% il prelievo sui conti correnti bancari e postali e sui libretti postali, e questo intervento riguarda il 64% dei risparmiatori”.

Il rialzo della tassazione dei capital gain e delle plusvalenze, “ci sembra giusta – ha detto Prodi – non vogliamo si ripetano più le indecenze della scorsa estate dei furbetti del quartierino”. Dall’armonizzazione delle tassazioni sulle
rendite, Prodi ha detto di attendersi circa 2,5 miliardi di euro di gettito.

Ricordiamo che in base alle ultime stime diffuse da Bankitalia, risultava che a fine 2005 solo il 7% delle famiglie italiane dispone di titoli di Stato in portafoglio. La maggior parte del debito pubblico italiano è nelle mani di investitori istituazionali. Anche nell’ultima asta di Bot e Ctz, dove i rendimenti sono volati in alto ai massimi dal 2002, il pubblico dei piccoli risparmiatori si è tenuto alla larga.

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