Tassa sulle banche: è il focus di Gran Bretagna, Francia e Germania

23 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva sulla scia del calo dei listini azionari. La Gran Bretagna ieri ha illustrato la nuova manovra di bilancio che prevede un drastico calo della spesa pubblica, un aumento delle tasse e l’introduzione di una tassa sulle banche.

L’imposta sul valore aggiunto passerà dal 17,5% al 20% a partire dal 2011, mentre la nuova tassazione degli utili bancari frutterà 2 Mld£ l’anno. La manovra, finanziata per tre quarti dal taglio della spesa, ha lo scopo di riportare entro cinque anni il deficit/Pil in prossimità dello zero dall’attuale 11%.

La tassa sulle banche è una proposta sostenuta anche da Germania e Francia e potrebbe essere discussa nel prossimo G20. In Francia, secondo quanto riportato dal Wsj, il ministro delle finanze ha dichiarato che qualora il paese non riesca a rispettare i target di crescita saranno necessarie nuove misure di austerità durante l’estate.

Ieri la Bce ha drenato 51 Mld€ corrispondenti all’ammontare di bond acquistati fino al 18 giugno. Allo stesso tempo è stata effettuata un’operazione di rifinanziamento ad una settimana a cui hanno partecipato 114 banche che hanno ottenuto 151 Mld€, in aumento dai 126 Mld€ e 101 banche dell’operazione precedente.

Secondo il capo dell’agenzia del Tesoro francese, Mills, la Bce sta acquistando solamente bond greci, pochissimi bond portoghesi ed irlandesi e questo potrebbe in parte spiegare l’esiguo ammontare di bond acquistati nelle ultime settimane. Il governatore della Banca di Spagna ieri ha dichiarato che il processo di consolidamento delle casse di risparmio è sostanzialmente concluso e che fino ad ora sono stati iniettati nel sistema 10 Mld€ di fondi pubblici, destinati però a crescere.

La difficile situazione finanziaria emersa nelle scorse settimana sembra sia in miglioramento come è stato anche dimostrato dalla buona accoglienza che ha avuto l’asta sui titoli a 3 e 6 mesi. La Banca di Spagna inoltre ha confermato che a breve saranno disponibili i risultati degli stress test delle banche.

Oggi è attesa l’asta portoghese sul titolo 2015 tra 0,3-0,8 Mld€. Negli Usa tassi di mercato in ridimensionamento sulla scia del calo dei listini azionari di oltre l’1,5%. Il calo superiore alle attese delle vendite di case esistenti a maggio ha rappresentato il motivo macro che, nel breve termine, ha indotto gli operatori ad interrogarsi se la ripresa in atto presenti carattere strutturale o meno.

In particolare l’attesa è per questa sera quando arriverà il comunicato successivo alla riunione della Fed, dove secondo alcuni analisti la Fed potrebbe prendere atto di un rallentamento della crescita, con possibilità di revisione al ribasso delle stime aggiornate sul Pil che verranno pubblicate. Il calo del settore immobiliare successivo al mese di aprile è da ricollegarsi in buona misura alla fine degli incentivi relativi al settore immobiliare, scaduti a fine aprile.

Oggi sono attesi i dati relativi alle vendite di nuove case sempre del mese di maggio. Segnaliamo infine l’esito positivo dell’asta da 40Mld$ sul titolo governativo a 2 anni.

Valute: dollaro in apprezzamento verso euro anche se, vista l’entità dei ribassi delle borse mondiali, tutto sommato l’apprezzamento è stato contenuto. Il cross ha trovato supporto in prossimità di 1,2250, livello da monitorare nel breve termine. Una rottura di tale valore potrebbe dar spazio ad una discesa fino al successivo collocato a 1,2175.

Yen in apprezzamento sulla scia del calo delle borse mondiali che hanno interrotto il rally maggiore da 11 mesi. Verso euro il cross trova un livello di supporto in prossimità di 110,80, successivamente a 110. Verso dollaro il supporto di riferimento passa da 90. Minore volatilità nella notte per lo yuan cinese vs dollaro, in leggero apprezzamento verso il biglietto verde rispetto la chiusura di ieri.

Materie Prime: chiusura in calo per il greggio Wti (-0,8%) in linea con il calo dei mercati azionari Usa e del deludente dato immobiliare. A pesare sul greggio anche l’interruzione della moratoria sulle perforazioni nel golfo del Messico ordinata da un giudice federale di New Orleans. La moratoria sulle perforazioni era stata imposta da Obama in seguito all’incidente di BP, ma molte società petrolifere avevano presentato ricorso. Misti i metalli industriali, tra i preziosi lieve rialzo per l’argento (+0,5%). Contrastati gli agricoli.

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