Tante teorie su euro ed economia globale. Dov’è la verità?

11 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Un niente di fatto da parte delle due banche centrali sotto i riflettori ieri, come ci aspettavamo tutti. BoE che lascia i tassi fermi e non interviene sul fronte del quantitative easing, così come la BCE. Dal punto di vista dei dati macroeconomici la giornata si è rivelata piatta e dobbiamo attendere questo pomeriggio per poter vedere qualcosa di interessante dal lato americano, mentre per quanto riguarda Paesi più vicini a noi, occhi aperti stamattina.

Si parte con i prezzi alla produzione industriale per la Gran Bretagna, attesi a -1% sul mese, rispetto al precedente +0.6% (5.8% sull’anno) per poi proseguire con la produzione industriale attesa a +2.2% sull’anno rispetto al precedente +2%. Nel pomeriggio invece assisteremo alla pubblicazione delle vendite al dettaglio americane per il mese di maggio, attese in lieve diminuzione (due decimi di punto) rispetto al precedente +0.4% e dell’indice di fiducia dell’Università del Michigan atteso a 74.8.

Le borse hanno performato in maniera molto positiva ieri a livello globale mentre le commodities si mantengono sempre intorno ai livelli di equilibrio di breve periodo. La situazione attuale ci deve far riflettere: le voci circa lo stato di salute dell’economia globale sono davvero tante e tutte discordanti.

C’è chi vede l’euro ormai morto, chi dice che la BCE dovrebbe tagliare i tassi a zero e concentrarsi sulle politiche fiscali aggressive per cercare di arginare i problemi relativi ai debiti sovrani, chi sostiene che ormai l’America sia uscita dalla recessione e sia pronta a spiccare il volo. Teorie. La verità è che nessuno sa come affrontare questo periodo in quanto nessuno ha mai assistito ad una crisi del genere.

Non si tratta di una normale recessione, alle quali storicamente sono sempre seguiti periodi di ripresa più o meno fortunati, bensì di qualcosa di nuovo che si delinea giorno dopo giorno come qualcosa di sempre più preoccupante. Concentriamoci dunque sull’analisi tecnica (ricordiamoci che sul mercato forex i prezzi scontano tutto, questa è l’unica verità) e cerchiamo di individuare delle buone opportunità di guadagno.

La settimana si trading volge al termine con qualche segnale interessante.
Ci stiamo riferendo al cambio eurodollaro che, come abbiamo visto ieri, successivamente alle parole del presidente della BCE Trichet, ha oltrepassato la resistenza di breve periodo compresa fra 1.208 e 1.2110. Ad onor del vero la strada che hanno compiuto i prezzi a rialzo non è stata lunga, fermandosi a 1.2145, ma il segnale è stato dato e sino ad un nuovo ritorno al di sotto di 1.2080 propendiamo per una ripresa verso un primo 1.2180-1.22.

Molto stabile la situazione sul cambio UsdJpy, che si muove da una settimana esatta all’interno di livelli piuttosto precisi e particolarmente ristretti. Parliamo di una resistenza a 92 figura e di 90.60-90.80 come supporto. Sino ad una fuoriuscita da questo rettangolo immaginario, questi sono i livelli da utilizzare.

Ha seguito la salita dell’euro il cambio EurJpy, allontanandosi di un’altra figura dal minimo di 108. Molta attenzione per le prossime evoluzioni va data al massimo visto nella notte a 111.30, precisamente il 61.8% di ritracciamento dal massimo di 113.30 di venerdì al minimo di 108, di lunedì.

Ci crede, con moderazione, il cambio EurChf alla ripresa della moneta unica, risollevandosi di più di una figura dal minimo visto mercoledì a 1.3735. Al di sopra di 1.39, la resistenza nell’immediato, la ripresa potrebbe essere più veloce e condurre di nuovo i prezzi sopra 1.40. Il cambio UsdChf ha di fatto rotto il supporto a 1.1450, pur non allontanandosi troppo. I prezzi infatti non sono ancora riusciti a oltrepassare 1.14 e gli indicatori, particolarmente scarichi, potrebbero lasciar pensare ad una falsa rottura con immediata ripresa. In questo caso una proiezione di Fibonacci indica gli eventuali punti di arrivo a 1.15 figura e 1.1570.

Rimane molto forte invece la tendenza sul cable, dopo una salita di 4 figure da inizio settimana. Se osserviamo un grafico orario notiamo come non siano previsti, per il momento, interruzioni per ancora una sessantina di punti, ovvero sino al massimo di 1.4770 (il massimo dell’ultimo mese di trading). La linea che sostiene questo movimento rialzista suggerisce per le prossime ore una zona di supporto a 1.4680.

La tendenza del cambio GbpJpy, con il UsdJpy stabile, segue ovviamente la buona ripresa del cable. I questo caso però il punto di arrivo appare ben più ambizioso, in quanto si trova 200 punti al di sopra dei livelli attuali, 136.40. La linea che sta sostenendo la salita dal minimo di 130.45 di martedì, indica per le prossime ore un supporto a 133.65.

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