TAMBURI: COLLOCAMENTO IN BORSA ENTRO IL 2006

7 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Tamburi Investment Partners, nata su iniziativa di Tamburi & Associati, si prepara al collocamento in Borsa. “Ci quoteremo senz’altro tra il 2005 e il 2006” annuncia Giovanni Tamburi presidente, amministratore delegato e fondatore della società.

Così, spiega Tamburi “intendiamo remunerare i nostri azionisti”. Oltre a BSI (gruppo Generali), unico socio istituzionale, sono circa 90 gli azionisti di questa società, quasi un club di investitori come lo definisce uno dei maggiori azionisti, lo stesso Tamburi che ne controlla l’8,5%. Tra gli altri le famiglie Angelini, Serangeli, Manuli, Fossati, Ferrero e Radici. Tip a sua volta, questa la struttura del gruppo, controlla l’80% di Tamburi & associati mentre il restante 15% è in mano a Bsi e il 5% è del presidente Giovanni Tamburi e dell’amministratore delegato Alessandra Gritti.

E’ ancora presto per decidere su quale segmento di Piazza Affari avverrà il debutto ma la quotazione “é l’evoluzione fisiologica e naturale di una società come la nostra” commenta Tamburi. Tip acquista quote di minoranza (direttamente con investimenti tra i 2 e i 20 milioni; oppure insieme agli azionisti e altri imprenditori con importi potenzialmente illimitati) sia in società quotate che non ma prevalentemente di piccole dimensioni e in un ottica a medio-lungo termine. Ad oggi, concluso da poco un aumento di capitale, Tip ha un patrimonio di circa 74 milioni di euro e una liquidità di 50 milioni. “Non è previsto un nuovo aumento di capitale – ha sottolineato Tamburi – anche se molti nuovi soci bussano”.

Tra i progetti per il 2004 ci sono due o tre operazioni in società non quotate mentre non si pone limiti all’acquisto di partecipazioni in società quotate, “naturalmente a seconda delle condizioni di mercato e se a prezzi convenienti” precisa il direttore Claudio Berretti. In via di definizione c’é fra l’altro l’ingresso in Greenvision attraverso il collocamento istituzionale (offerte 1,08 milioni di azioni pari all’80% dell’offerta globale).

La società, attiva nella produzione di materiali per il consolidamento del territorio e nella sicurezza ambientale, si appresta al debutto in Borsa il 14 luglio e Tip punterebbe a un investimento tra 1 e 3 milioni di euro, diventando così il primo azionista dopo i due soci industriali, il presidente Walter Burani e l’ad Andrea Siniscalco. Chiuso invece definitivamente sembra essere il capitolo Autogrill.

“E’ stata una bellissima dimostrazione di prontezza visto che in un mese siamo riusciti a mettere sul tavolo un miliardo di euro ma anche un’operazione atipica per noi” ha detto Tamburi ricordando che il loro interesse di solito si punta sulle small cap. In quel caso ha giocato “il carattere di unicità di una società come Autogrill più che le dimensioni e siamo anche orgogliosi – ha sottolineato Berretti – di essere anche stati gli unici italiani a provarci”.