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TAGLIO COORDINATO DEI TASSI IN TUTTO IL MONDO

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi con il decennale che si è portato sotto la soglia del 4%. Il calo ha interessato tutta la curva ed in particolare il tratto a breve termine. In mattinata l’annuncio della mancata approvazione del piano di salvataggio Usa ha generato un ulteriore calo dei tassi di mercato. Il forte calo del prezzo del petrolio ha inoltre favorito un calo delle breakeven inflation.

Continuano invece le tensioni sul monetario con il tasso Euribor 3 mesi che ha registrato un nuovo record a 5,237%. Tensioni anche sui paesi periferici con il differenziale sul decennale Italia-Germania che ha toccato i 91 pb. Intanto il governo irlandese ha dichiarato che garantirà depositi, covered bond e obbligazioni senior e subordinate di sei istituzioni finanziarie del paese. I governi di Belgio, Francia e Lussemburgo insieme ad alcuni azionisti inietteranno 6,4 Mld€ in Dexia. L’entità della crisi ha portato gli operatori a scommettere su un taglio dei tassi da parte della Bce che potrebbe giungere tra la fine dell’anno e l’inizio del 2009. Non è esclusa l’ipotesi di un taglio concertato insieme alle altre banche centrali. Sul decennale il supporto si colloca a 3,92%.

Negli Usa colpo di scena al Congresso in seguito alla bocciatura del piano Paulson alla camera dei deputati, con 228 voti contrari e 205 favorevoli. Tuttavia non sembra ancora del tutto svanita la possibilità di un’approvazione in extremis. Oggi il Congresso è infatti chiuso per la festività del nuovo anno ebraico, ma già domani potrebbe riprendere la discussione in senato.

L’eventuale voto alla camera potrebbe a questo punto esservi non prima di giovedì. Da entrambe le parti politiche vi è una forte richiesta di modifiche del piano affinché sia più sbilanciato a favore di aiuti a “Main Street” piuttosto che “Wall Street”, in modo da venire incontro alle difficoltà dei mutuatari.

La giornata di ieri è stata densa di ulteriori colpi di scena come ad esempio l’annuncio dell’acquisto di Wachovia da parte di Citigroup, anche in questo caso con l’imprescindibile aiuto governativo, dal momento che le perdite sul portafoglio mutui superiori a 42Mld$ saranno a carico del governo che in cambio riceverà warrant sul capitale di Citigroup per un valore di 12Mld$.

Allo stesso tempo la Fed ha annunciato nuove forti misure di iniezioni di liquidità, portando a 300Mld$ l’ammontare di liquidità iniettata attraverso la TAF e a 620Mld$ l’ammontare di Dollari prestato alle banche centrali mondiali affinchè procedano a offrirlo alle banche dei rispettivi paesi. L’impatto della decisione del Congresso è stato molto violento sulle borse con il Dow Jones che ha stabilito il nuovo record in termini di perdita giornaliera (-6,98%). Allo stesso tempo gli indici di volatilità sono arrivati prossimi ai massimi storici.

Gli operatori attribuiscono ora un’elevata probabilità di un taglio dei tassi Fed di 50pb nel corso del Fomc di fine ottobre. Non manca chi propende per l’ipotesi di un taglio coordinato su scala mondiale anche prima del meeting nel caso di forti turbolenze dei mercati. Si tratterebbe in questo caso di un’ipotesi di estrema ratio. In ogni caso la possibilità di un taglio dei tassi entro fine anno, per quanto non risolutiva, appare possibile anche sulla base delle indicazioni macro. Ieri il dato sui consumi delle famiglie di agosto pone la concreta possibilità di un calo annualizzato dei consumi nel trimestre in corso nell’ordine di almeno l’1%.

Valute: Dollaro in apprezzamento verso Euro dopo essere tornato sopra 1,45 dopo la notizia della bocciatura del piano Paulson. I maggiori margini di manovra sui tassi a disposizione della Bce in ottica 2009 rispetto alla Fed, lasciano aperta la possibilità di un drastico ridimensionamento del differenziale dei tassi Euro-Usa rendendo pertanto più vulnerabile l’Euro per fine anno. Le considerazioni sull’impatto dei conti pubblici derivante dall’attuale crisi del credito saranno più chiare nel corso del 2009. Nel frattempo pertanto ribadiamo l’ipotesi di trend di apprezzamento del Dollaro vs. Euro entro fine anno. Per oggi primo supporto in area 1,43. Sulla scia delle tensioni sulle borse si è assistito ad un marcato apprezzamento dello Yen. Verso Euro il cross si è avvicinato al supporto 147,10. Verso Dollaro il cross è in prossimità del supporto collocato a 103,55.

Materie Prime: il panico sui mercati ha colpito in modo marcato le commodity ad eccezione dell’oro che ha guadagnato lo 0,60%. L’indice CRB ha perso il 5,9%, si tratta del nuovo record storico dal 1956. Il greggio Wti è letteralmente crollato con i prezzi che questa mattina si attestano intorno ai 94$/barile. Male i prodotti agricoli con il grano (-6,7%) calato ai minimi degli ultimi 13 mesi. In forte ribasso anche i metalli industriali guidati dal piombo (-7%).

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