TABACCI: NO ALLE BANCHE NELL’EDITORIA, PRESTO UN DDL

24 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 24 mag – “Bazoli cosa fa dentro Rcs? Perché non esce? Le banche che ci fanno dentro i giornali? Presenterò entro le prossime tre settimane un disegno di legge per impedire alle banche di stare dentro le società editoriali”. Bruno Tabacci annuncia così, intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Nessuno Tv “Contro Adinolfi”, la sua prossima iniziativa legislativa: “Una banca in un giornale non difende né i suoi azionisti, né i suoi correntisti. Difende un’operazione di potere che è in corso”. Prosegue l’esponente dell’Udc: “La politica va alla rincorsa, è incerta se applaudire l’uno o l’altro banchiere, esprime tutta la sua debolezza. Il vento dell’antipolitica alzato sui giornali è carico di ambiguità, non mi piace neanche un po’. Quelli che hanno lavorato per cacciare la Prima Repubblica, hanno fatto molto di peggio nella Seconda, con quarantaquattro famiglie politiche che sono andati a rimborso elettorale, con cifre enormi. E sono partiti catalogati non sulle idee, ma su brutali interessi. I rifiuti di Napoli sono il manifesto del totale imballo in cui si trova il paese. Ho sentito Montezemolo che affrontava il tema delle tasse pesanti, ma per chi le paga e forse c’era qualcuno che non le pagava anche nell’assemblea di industriali a cui oggi parlava. Ho paura che si pensi ad un modello presidenziale, ma non sul modello americano, piuttosto su quello sudamericano e poi si finisce per guardare sempre al balcone di piazza Venezia. Il vento antipolitico del 1992-94 ha portato Berlusconi. Montezemolo può dare un contributo, ma non abbiamo bisogno di uomini della provvidenza”.