TA DOW JONES REPORT: ANALISI TITOLI 20061109

9 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

SOTTO LA LENTE:

GENERAL ELECTRIC
Movimento di ritorno

General Electric (PC 35.58 USD 21/09/06 div. 0.25 USD)
Da fine 2004 al settembre 2006 il titolo si è mosso in un canale ribassista che ha condotto le quotazioni da 37.75 a 32.00 circa. Il superamento della linea di tendenza ribassista nel settembre scorso ha condotto al test di 36.50, seguito da una correzione verso 34.50.

Du Pont, grafico candlestick, rilev. giornaliere, sett. 2004- nov. 2006

Per le prossime sedute: è probabile un consolidamento sopra area 34.00/35.00, la cui tenuta consentirebbe la ripresa del rally con obiettivi individuabili a 42.00 e 45.00 dollari. Indebolimento sotto 34.00, con il rischio di ritorno verso 32.00/50.

Analisi a cura di: Giorgio Sogliani

Questa settimana ci occuperemo di 6 titoli il cui peso all’interno del DJIA è pari a circa il 27 %.
Abbiamo dedicato la prima pagina ad General Electric, che potrebbe riprendere il rally avviatosi ad agosto.

Come sempre, se avete richieste, proposte, commenti, sarete i benvenuti.

Buona lettura.

Il prossimo aggiornamento sarà effettuato giovedì 16 novembre

Johnson & Johnson (PC 67.99 USD 24/11/06 div. 0.375 USD)
Dopo un movimento laterale fra 63.00 e 66.00, il titolo ha avviato una salita in accelerazione a testare 69.00/70.00, dove sono prevalse le vendite.
Per le prossime sedute: la pausa fra 67.00 e 69.00/50 potrebbe essere seguita da un’accelerazione verso 73.00.
Al di sotto di 67.00, si avvierebbe una correzione con obiettivo 65.00.

American Internationa Group – AIG (PC 68.38 USD – 29/11/06 div. 0.165 USD)
La salita che ha condotto a testare 67.50 ha perso spinta a settembre-ottobre, con conseguente inizio di una correzione verso 65.00.
Per le prossime sedute: la tenuta di 65.00 ha consentito un consolidamento fra tale livello e 68.00 (dove passa una linea di tendenza ribassista in essere da inizio 2004), cui dovrebbe seguire una salita 70.00/71.00.
La violazione di 65.00 determinerebbe correzioni più profonde, con obiettivi 63.50 e quindi 61.00.

United Technologies (PC 65.56 USD 15/11/06 div. 0.265 USD)
Il recente superamento della resistenza a quota 64.00 ha messo in atto un movimento con obiettivo 70.00/71.00.
Per le prossime sedute: il recente consolidamento sopra 63.00/64.00 dovrebbe consentire la ripresa della salita verso 70.00/71.00.
Indebolimento sotto 63.00, con discese verso 60.00/61.00, dove sono attesi nuovi acquisti.

Procter & Gamble (PC 64.04 USD 18/10/06 div. 0.31 USD). Il titolo sta consolidando in prossimità dei massimi storici.
Per le prossime sedute: il movimento laterale fra 61.50 e 64.00 potrebbe avviare un ulteriore spunto a rialzo con obiettivo 68.00.
L’eventuale violazione di 61.50 segnalerebbe l’avvio di una correzione verso 59.00.

3M (PC 79.42 USD – 23/08/06 div. 0.46 USD)
La base formatasi sopra 67.00 ha consentito alle quotazioni di ritornare verso 80.00/82.00, dove era partito il movimento a ribasso di luglio 2006.
Per le prossime settimane: il consolidamento sopra 78.00 e sotto la forte resistenza a 82.00 potrebbe preludere a un accelerazione verso 85.00.

American Express (PC 59.07 – 4/10/06 div. 0.15 USD)
Il titolo ha terminato il consolidamento sopra 56.00/57.00 e ha avviato un movimento a rialzo verso 62.00.
La violazione di 56.00/57.00 segnalerebbe l’avvio di una correzione verso 53.00 (poco probabile al momento).

I servizi disponibili

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LEGENDA
Trend: tendenza, che può essere ulteriormente qualificata come di:
Brevissimo periodo: 1-2 giorni
Breve periodo: 2-10 giorni.
Medio periodo: 10-30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell’analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
rally: movimento a rialzo, spesso successivo a una forte discesa e a una fase di riaccumulazione.
gap: area di prezzi non battuta, con conseguente movimento a ‘balzo’ verso l’alto (gap-up) o il basso (gap-down) delle quotazioni rispetto alla rilevazione precedente.

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