T-BOND A 3 MESI AI MINIMI DALLA II GUERRA MONDIALE

17 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Sara’ il caso di familiarizzarsi con nuove terminologie piu’ adatte a questa situazione di crisi. Secondo Bloomberg, il “TED spread” e’ salito a 2.76% (da appena sopra il 2% ieri). Questo livello e’ ben al di sopra del massimo raggiunto nell’agosto 2007, alla fine del 2007 e nella primavera 2008.

Cosa e’ il “TED spread”? Sui mercati finanziari gli operatori lo considerano la differenza tra il rendimento del bond Usa a tre mesi e il tasso LIBOR. Di solito, in tempi normali (e questi non lo sono) il “TED spread” e’ inferiore allo 0.5%. Piu’ alto e’ il divario, insomma, piu’ alto e’ il rischio percepito dai mercati finanziari sugli strumenti del credito (rispetto ai Treasury del Tesoro Usa che sono considerati “risk free”, cioe’ assolutanmente liquidi e sicuri).

La maggior parte dell’aumento nel “TED spread” in queste ore e’ dovuto alla fuga degli investitori verso la qualita’, dopo eventi eccezionali e contemporanei come il fallimento di Lehman Brothers, la vendita di Merrill Lynch e il salvataggio di AIG. Secondo Bloomberg, il rendimento del titolo del Tesoro Usa a 3 mesi e’ crollato nelle ultime ore ai minimi dalla Seconda Guerra Mondiale, a un tasso minimo assoluto dello 0.0203%, proprio per il continuo deteriorarsi della “fiducia nel mercato creditizio”. Il prezzo di converso e’ ai massimi assoluti.

Secondo Bloomberg la crisi sta spaventando gli investitori mondiali che abbandonano tutti gli asset ad alto rendimento per scegliere la sicurezza dei bondi del governo degli Stati Uniti a brevissima scadenza. Il T-Bond a 3 mesi e’ sceso di 66 punti base allo 0.041% alle 4:13pm di New York, secondo il terminale Bloomberg, dopo aver toccato in precdenza lo 0.0203%. Lo scorso 20 marzo avevano toccato lo 0.3867%, subito dopo che la Federal Reserve e il ministero del Tesoro Usa organizarono il takeover di Bear Stearns.

La cosa incredibile e’ che il rendimento effettivo dei T-Bond, al netto dell’inflazione, e’ negativo, il che significa che gli investitori pagano soldi invece che vedere remunerato il proprio investimento, pur di possere a tutti i costi Titoli del Tesoro degli Stati Uniti e non altri strumenti finanziari, che puzzano di marcio e da cui tutti fuggono. E tutto cio’, nonostante sia proprio l’America al centro e all’origine del caos sui mercati mondiali.