Svolta etica per la Corporate America, stop ai profitti a ogni costo

19 Agosto 2019, di Mariangela Tessa

Svolta etica per la Corporate America. Invece che servire prima di tutto i propri azionisti massimizzando i profitti, la nuova idea di “corporation” prevede investimenti nei dipendenti, valore per i consumatori, una gestione etica delle relazioni con fornitori e sostegno alle comunità locali dove le aziende operano. Questi sono i nuovi impegni dei 181 Ceo parte della Business Roundtable, che in nel comunicato diffuso al termine della tavola rotonda hanno messo nero su bianco i principi alla base della nuovo paradigma.

Jamie Dimon, il Ceo di JPM e presidente della Business Roundtable, ha spiegato che “il sogno americano è vivo ma si sta logorando”. Secondo lui, i grandi datori di lavoro “stanno investendo nel loro personale e nelle loro comunità perché sanno che questo è l’unico modo per avere successo nel lungo termine. Questi principi modernizzati riflettono l’impegno inamovibile della comunità di business a sostenere un’economia che serve tutti gli americani”.

“Mentre ciascuna delle nostre singole società ha il proprio scopo aziendale, condividiamo un impegno fondamentale nei confronti di tutti i nostri stakeholder”, si legge nella dichiarazione finale, firmata da 181 CEO. “Ci impegniamo a fornire valore a tutti loro, per il futuro successo delle nostre aziende, delle nostre comunità e del nostro paese”.

Insieme a Dimon, la dichiarazione ha anche ricevuto firme dai capi Jeff Bezos, Tim Cook, Brian Moynihan, Dennis A. Muilenburg, Mary Barra e molti altri.

“I principali datori di lavoro stanno investendo nei loro lavoratori e comunità perché sanno che è l’unico modo per avere successo a lungo termine. Questi principi modernizzati riflettono l’impegno incrollabile della comunità imprenditoriale di continuare a spingere per un’economia al servizio di tutti gli americani “, ha affermato Dimon.

Sul fronte dei dipendenti, il gruppo cita “compensi giusti” e la fornitura di “benefit importanti” ma anche training e istruzione “per sviluppare nuove competenze in un mondo in rapido cambiamento”. Nei confronti dei fornitori, “grandi e piccoli”, la Corporate America vuole agire come un “buon partner”.

Nel sostenere le comunità locali, la Business Roundtable parla della protezione dell’ambiente “sposando pratiche sostenibili in tutte le nostre attività“. Detto questo, la Business Roundtable sottolinea che “ognuno nei nostri soci è essenziale. Ci impegniamo a fornire valore a tutti loro, per il successo futuro delle nostre aziende, delle nostre comunità e del nostro Paese”.

Per il Financial Times l’iniziativa dei “duecento” può essere letta come una risposta politica alla crescita dei movimenti populisti che hanno attecchito puntando sul fatto che i governi hanno lasciato mano libera alle aziende a discapito delle condizioni sociali e ambientali.