Suzuki chiede divorzio da Volkswagen per accuse affari con Fiat

12 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – La giapponese Suzuki vuole divorziare da Volkswagen, dopo che la compagnia tedesca l’ha accusata di aver violato i termini del contratto di partnership, avendo ordinato alla Fiat motori diesel.

Suzuki chiedera’ a Volkswagen di cedere la sua partecipazione del 19.9% nella compagnia nipponica e mettera’ sul mercato il suo 1,5% in VW.

In risposta alla richiesta di Suzuki, la produttrice di Polo, Golf e Beetle fa sapere in una nota a parte di non avere nessuna intenzione di vendere la sua quota nell’azienda nipponica e ha chiesto la continuazione della collaborazione tra i due gruppi, avviata nel dicembre 2009.

L’abbandono di Suzuki comporterebbe la rottura della partnership messa a punto nel dicembre 2009 per potenziare la presenza della casa tedesca in India nel settore delle piccole auto e permettere a Suzuki di accedere alla tecnologia ibrida e diesel che non poteva sviluppare da sola.

“Non credo ci sia alcun impatto immediato, ma sul lungo termine, potrebbe rivelarsi un grosso problema perché sviluppare da sola una tecnologia molto buona o efficiente nel settore diesel o ibrido costerebbe davvero molto alla società (Suzuki)”, ha spiegato Koji Endo, senior analyst alla Advanced Research Japan a Tokyo.

“Suzuki dovrebbe cominciare a guardare ad altre opzioni, tra cui quella di cercare nuovi partner, ma a questo punto, sembra che i candidati non siamo molti”, ha detto Endo.

La richiesta di divorzio da parte di Suzuki giunge dopo che Volkswagen ieri ha detto che l’accordo della casa giapponese con Fiat sui motori diesel ha creato problemi alla collaborazione.