Superbowl, bufera su spot Chrysler Eastwood. E’ pro-Obama?

6 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK – Domenica sera gli Stati Uniti si sono fermati per guardare il Super Bowl, la finale del campionato Nfl di football americano. Protagonisti i giocatori in campo, ma nelle pause ai padroni indiscussi dell’evento sono stati gli spot pubblicitari, elemento fondamentale dello spettacolo. Ha avuto grande successo quello di Chrysler Group, andato in onda subito dopo l’half time: uno spot di eccellenza, con protagonista Clint Eastwood, che ha celebrato Detroit e la ripresa del settore auto. «Questo Paese non può essere messo al tappeto con un solo pugno, America il primo tempo è finito, il secondo sta per cominciare», dice l’attore alla fine dello spot.

La polemica. Alcuni osservatori vedono nell’annuncio pubblicitario di due minuti – in piena campagna elettorale – uno spot per il presidente Barack Obama e per la sua politica di salvataggio dell’industria dell’auto. Anche se il numero uno di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, ha negato qualsiasi tipo di finalità politica dell’annuncio pubblicitario.

Pro Obama? «Lo spot di Eastwood al Super Bowl è stato pro-Obama? È un endorsement per la sua rielezione?», si chiede il noto sito Politico.com. Secondo quanto riportano altri siti, poi, il regista Michael Moore non ha dubbi: «Il tuo sermone – avrebbe scritto su Twitter rivolto a Clint Eastwood – è sembrato essere un appello per concedere ad Obama ‘un secondo tempò, la rielezione». Intanto David Axelrod, uno dei massimi responsabili della campagna elettorale di Obama, ha definito lo spot di Chrysler «potente».

Marchionne. «Non è per nulla politico. Non posso vietare a nessuno di fare associazioni, me da parte nostra non c’era alcuna volontà di dare un messaggio politico. Nessuno in Chrysler vuole influenzare altrui decisioni. Il messaggio era universale e neutro e spero non sia utilizzato per alimentare un dibattito politico», ha detto l’amministratore delegato di Chrysler e Fiat Sergio Marchionne in un’intervista a una radio di Detroit, sede del quartier generale della Chrysler.

Il compenso a Clint Eastwood per lo spot andrà in beneficenza, ha poi rivelato Marchionne. «Clint è stato così generoso – ha spiegato – che ogni soldo che noi gli pagheremo andrà in beneficenza. Quindi quello che ha fatto non lo ha fatto per ragioni finanziarie. o credo che egli crede in quello che dice. È in un momento della sua vita dove non deve più dimostrare nulla a nessuno. La grande cosa nell’avere 81 anni è che ormai hai una tua posizione e una tua levatura. E non ho alcun dubbio che quando lui parla nello spot sta esprimendo il suo punto di vista».