SUPER-ALERT: E’ SHORT E ACCUSA GOLDMAN SACHS “SULLA RIPRESA SBAGLIA”

2 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Clamoroso confronto a distanza tra rialzisti e ribassisti all’interno dei “poteri forti” di Wall Street, come mai era accaduto prima. Paul Tudor Jones, il miliardario gestore di hedge-funds, spara ad alzo zero contro due colossi del sistema capitalistico americano e mondiale come Goldman Sachs e Morgan Stanley, accusandoli di aver completamente sbagliato nel dichiarare l’avvio della ripresa economica e la fine della recessione. Lo scrive l’agenzia finanziaria Bloomberg.

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Il leggendario investitore (al grande pubblico meno conosciuto di George Soros ma altrettanto abile e ricco) gestore di tre fondi hedge (Tudor Investment Corp., Clarium Capital Management LLC e Horseman Capital Management Ltd.) ha formalizzato di nuovo la sua posizione short – nota da tempo – proprio ieri martedi’ 1 settembre, nel giorno in cui gli indici Usa hanno accusato la prima seria correzione da settimane, dopo rialzi per lo S&P500 superiori al 50% dai minimi di marzo e addirittura di +123% per il settore finanziario. La societa’ di Tudor Jones gestisce in totale $15 miliardi con strategie macro e opportuniste, che cercano di approfittare dei megascenari tramite trading di azioni, obbligazioni, valute e merci.

“Se anche avessimo una qualche ripresa, non e’ sostenibile” ha confermato a Bloomberg Kevin Harrington, managing director di Clarium, nell’ufficio di New York. “Questa, molto probabilmente, e’ una recessione simile al trampolino di salto con gli sci: lo stimolo di breve termine dei governi crea l’effetto rampa per l’accelerazione, solo che alla fine ci aspetta un salto nel vuoto e un precipitoso declino”. Non esattamente una metafora per vedove ed orfani, per cosi’ dire.

“Noi pensiamo che la recessione stia finendo proprio adesso”, ha dichiarato pochi giorni fa Abby Joseph Cohen, senior investment strategist di Goldman Sachs, nota per essere stata rialzista e ottimista perfino subito prima del grande crollo di Wall Street dello scorso ottobre che ci ha portati alla Grande Recessione del 2009.

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ABBY JOSEPH COHEN: ZERO CREDIBILITY

Goldman Sachs prevede una crescita del pil Usa del 2% nel 2010. Invece Tudor, uno dei fondi hedge di Greenwich, in Connecticut controllato da Paul Tudor Jones, ha una strategia a 180 gradi rispetto a quella di Goldman Sachs, Morgan Stanley e di altre 55 economisti e strategist delle maggiori banche americane, il cui consensus indica una crescita media del 2.3% l’anno prossimo, stando a un sondaggio di Bloomberg.

Tudor ha inviato una lettera ai clienti lo scorso 3 agosto in cui si legge che il rialzo di borsa e’ stato un “bear-market rally”. Forte disoccupazione (fino al 16%, molto di piu’ del 9.4% ufficiale, se si considerano gli americani che hanno smesso del tutto di cercare un posto di lavoro perche’ non lo trovano), stipendi in calo, possibili ulteriori errori da parte dei governi che non sono andati e non vanno alla radice dei veri problemi, situazione sul mercato del credito identica al passato (centinaia di miliardi di “titoli tossici” ancora nei portafogli delle banche) potrebbero soffocare la ripresa economica nel 2010, si legge nella lettera inviata da Tudor.