SU UN SITO ISLAMICO IL COMUNICATO DI AL QAEDA

18 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Scorrerà molto sangue in Italia, come l’11 settembre del 2001 negli Stati Uniti, se Silvio Berlusconi continuerà a essere primo ministro. E’ la minaccia contenuta in un comunicato attribuito ad Al Qaeda, la rete terroristica di Osama Bin Laden, diffuso da un sito Internet islamico.

“O vi liberate dell’imcompetente Berlusconi o davvero metteremo a ferro e fuoco l’Italia. Vi aspetta un bagno di sangue come quello dell’11 settembre”, minaccia la nota in lingua araba comparsa sul sito www.ansarnet.ws/vb. Difficile verificare l’autenticità del documento a nome delle “Brigate Abu Hafs al-Masri”, le stesse che rivendicarono la strage dell’11 marzo scorso a Madrid e quelle di novembre a Istanbul.

“Noi siamo in Italia. Nessuno di voi può sentirsi al sicuro. Dato che avete respinto l’offerta del nostro sceicco Osama bin Laden, noi passeremo ai fatti e con il sangue nostro e quello di migliaia di italiani scriveremo una nuova pagina della vostra storia. Vi aspetta un bagno di sangue come l’11 settembre”, afferma il documento. Il riferimento è alla “tregua” di tre mesi offerta da Bin Laden ai paesi europei che si fossero impegnati a non aggredire i musulmani: in realtà un ultimatum con scadenza 15 luglio, diffuso con un messaggio audio registrato, la cui autenticità fu poi confermata dagli esperti della Cia.

“Questo messaggio non è semplice minaccia”, continua quest’ultima nota, “Siamo in grado di colpire qualsiasi obiettivo di nostra scelta con armi non convenzionali che possono causare una catastrofe enorme… Il nostro prossimo messaggio sarà ciò che vedrete nel vostro Paese, non un messaggio internet”.

Il terrorista cui le brigate si ispirano è Abu Hafs al-Masri, che guidò le operazioni militari di Al Qaeda fino a quando non fu ucciso, durante l’intervento militare americano in Afghanistan nel 2001. Il gruppo al-Masri ha rivendicato in passato le stragi dell’11 marzo a Madrid, come pure quelle del novembre 2003 contro due sinagoghe a Istanbul e dell’agosto dello scorso anno contro il quartier generale dell’Onu a Bagdad.

Ieri in un comunicato scritto in italiano e firmato da sedicente “ammiratore tunisino dei due sceicchi” si poneva all’Italia un ultimatum e si lanciavano attacchi al governo.