Stress test bancario. Promossi e rimandati

27 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Tutte promosse le banche italiane alla luce delle stress test pubblicato il 23 Luglio, un esame attentamente studiato per determinare i risultati. Ma l’esito a cui si giunge secondo un test alternativo simulato Reuter sarebbero diversi. Traendo spunto da questi nuovi dati, gli analisti hanno rivisto la loro “selected list” inserendo a pieno titolo Banca Intesa che reputano possa distribuire il dividendo anche nel più negativo degli scenari ipotizzati. Banca MPS e Ubi Banca sarebbero invece state rimandate in base a nuovi risultati emersi con procedure di stress modificate e simulate da Reuter. In particolare Banca MPS dovrebbe far fronte ad una inizione di nuovi capitali per 1,2 mld di Euro per mantenere la patrimonializzazione su valori adeguati. In mezzo Unicredit e Banco Popolare rivelatesi solide anche a fronte dello stress test più penalizzante con un Core Tier 1 superiore a 7% rispetto al 6% normalizzato dalla BCE. Insomma le banche italiane fanno una buona figura anche rispetto alle banche tedesche tra le quali Deutsche Bank che risulta non aver comunicati i dati dello stress test relativo al caso di default dei debuti sovrani europei. L’interrogativo più pressante riguarda però la validità degli stress test e più in particolare i criteri adottati che secondo le critiche più sentite vengono definiti inadeguati rispetto alle reali situazioni che potrebbero venire a crearsi in caso di un riacutizzarsi della crisi economica.