STRATEGIE D’INVESTIMENTO: CON GLI INSIDER, PER GUADAGNARE

4 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia

Negli ultimi tre mesi il mercato si e’ reso protagonista di un rimbalzo poderoso e i dirigenti piu’ attenti di Wall Street non hanno perso tempo a riempire i portafogli di azioni delle proprie societa’.

A inizio marzo, quando l’S&P 500 era sotto quota 700 punti, circa il 65% delle aziende che hanno riferito di transazioni cosiddette “insider” sono state oggetto di operazioni di acquisto, piuttosto che di vendita. A inizio maggio, quando l’indice ha raggiunto i 900 punti, la percentuale e’ crollata al 38%. Da allora la cifra ha recuperato, ma solo timidamente, assestandosi al 42%.

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L’andamento delle transazioni “insider” e forse quello del valore delle azioni stesse suggerisce che gli investitori dovrebbero mantenere un approccio cauto, e pensarci due volte prima di scommettere soldi freschi nell’azionario. Meglio piuttosto optare per le azioni che gli stessi dirigenti stanno ancora comprando. Ecco qualche esempio che si rifa’ ad episodi verificati il mese scorso.

Tra gli acquisti massici, esemplare e’ quanto successo ai titoli Valeant Pharmaceutical International (VRX). Per otto anni sino al 1998 (quando la societa’ si chiamava ICN Pharmaceuticals), le azioni hanno visto il proprio valore moltiplicarsi di 10 volte, ma al momento i titoli scambiano poco sotto le punte toccate nel 1986. Da febbraio 2008, tuttavia, al timone dell’azienda vi e’ un nuovo amministratore delegato. Da allora la societa’ farmaceutica sta cercando di ampliare l’offerta di prodotti per curare i problemi della pelle (acne, psioriasi, tagli) e per il trattamento di malattie neurologiche, come morbo di Parkinson ed epilessia. Il fatturato e’ in crescita, cosi’ come gli utili, mentre il debito e’ su livelli modesti. Gli “insider” hanno creduto nell’azienda, investendo oltre $50 milioni nel solo mese di maggio. Se e’ vero che la maggior parte degli acquisti provengono da una societa’ di investimento, allo stesso tempo salta all’occhio il fatto che anche i rappresentanti del board e il nuovo AD abbiano comprato a piene mani i titoli.

Acquistata da diversi soggetti, nonostante gli utili siano scivolati dai $45 per azione dell’ottobre 2007 ai $15 di marzo, i titoli Arch Chemical (ARJ) sono piu’ che raddoppiati da allora. Tre membri del consiglio di amministrazione della societa’ hanno acquistato le azioni a maggio.

Un altro esempio e’ rappresentato da GameStop (GME). Le societa’ di retail potranno anche essere deboli in generale, ma la principale catena della nazione dedicata ai videogame sta attraversando un momento magico. I ricavi dovrebbero crescere del 9% nell’anno fiscale in corso, mentre gli utili sono visti in rialzo del 18%. Probabilmente sara’ perche’ i videogiochi sono prodotti di intrattenimento a basso costo rispetto, per esempio, a concerti e parchi di divertimento o forse sara’ perche’ i videogiochi usati (un settore di cui GameStop e’ l’assoluto dominatore) hanno fatto registrare margini migliori di quelli nuovi. Qualunque sia il fattore alla base dell’ottimo andamento dell’azienda, va segnalato che il bilancio pulito e le entrate dalle operazioni sull’azionario sono in salute. L’unica cosa che manca e’ un dividendo. Nell’ultima settimana il direttore finanziario dell’azienda ha investito oltre $1 milioni nei titoli della sua societa’.

Altri due titoli per cui vale lo stesso discorso sono Garmin (GRMN) e CTC (CTCM). Nelle ultime quattro settimane la societa’ di navigatori satellitari e’ stata oggetto di 447235 operazioni insider di acquisto, mentre l’emittente televisiva russa di 317523.

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