Stralcio cartelle esattoriali: come funziona, in breve

23 Marzo 2021, di Alberto Battaglia

L’accordo in Consiglio dei ministri è stato raggiunto, ma per avere il quadro definitivo sullo stralcio delle cartelle esattoriali incluso nel nuovo Decreto Sostegni potrebbe essere necessario aspettare la conversione in legge. Forza Italia e Lega, infatti, hanno spinto per un “miglioramento” della norma in sede parlamentare. Data la contrarietà espressa dal Pd, comunque, è difficile immaginare grossi stravolgimenti alla misura.
“L’accordo è che entro aprile, quello del 2021, arrivi una revisione del sistema generale delle riscossioni. Con l’azzeramento di decine di milioni di cartelle”, aveva dichiarato Matteo Salvini nelle ore successive all’approvazione in Cdm.

Stralcio cartelle esattoriali, regole e limiti

Allo stato attuale i paletti per lo stralcio automatico delle cartelle esattoriali previsti dal Decreto Sostegni sono i seguenti:

  • Limite di 5.000 euro. Potranno essere stralciate solo le cartelle esattoriali di valore non superiore a tale soglia.
  • Riferimento temporale. Lo stralcio è applicabile solo per i debiti con il fisco riferite al periodo compreso fra il 2000 e il 2010.
  • Limite del reddito. Potranno essere stralciate solo le cartelle riferite a soggetto il cui reddito nel 2019 non sia superiore ai 30mila euro. Tale limite esclude un ulteriore 17% delle possibili domande.
  • I debiti esclusi: fra le categorie più rilevanti che non potranno essere considerate nello stralcio rientrano le multe stradali, i pagamenti di danni erariali, i debiti per il recupero di aiuti di stato. Rientrano nella misura, dunque, i carichi affidati agli agenti della riscossione da qualunque ente creditore, pubblico e privato, che sia ricorso all’utilizzo del sistema di riscossione a mezzo ruolo.

Si prevede che, con questi limiti, potranno essere stralciate fino a 16 milioni di cartelle esattoriali, contro i 66 milioni ipotizzati con le regole precedentemente discusse. Ricordiamo che non è possibile chiedere il rimborso per i pagamenti già effettuati in passato.

Alcuni elementi per la realizzazione pratica della misura attendono ancora una definizione: saranno oggetto di un decreto del Mef in arrivo entro 60 giorni dall’entrata in vigore.

Nel dettaglio, saranno definite le modalità e il calendario per l’annullamento, il relativo discarico e l’eliminazione delle scritture patrimoniale degli enti creditori.