STRAGIUDIZIALE: GLI AVVOCATI CHIEDONO NUOVE REGOLE

11 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Verona, 11 apr – Consulenza legale, commerciale, negoziazione, conciliazione, contratti: sono solo alcuni dei campi in cui gli avvocati reclamano il riconoscimento esplicito da parte del legislatore italiano di una competenza primaria e generale per scongiurare il pericolo che, in un prossimo futuro, “anche l’astrologo possa offrire servizi di consulenza legale”. E questo in sintesi il tema centrale del convegno sul “Monopolio dello stragiudiziale” organizzato dall’Ordine degli avvocati di Verona. Secondo il presidente dell’Unione delle Camere Internazionali, Mauro Rubino Sammartano “assistiamo sempre più ad uno straripamento di competenze concorrenti e alternative all’avvocato: revisore contabile, consulente del lavoro, assicuratore, per citarne solo alcuni, si introducono spesso in argomenti che professionalmente non appartengono alla loro preparazione”. Dalla Francia, alla Germania fino al Portogallo il legislatore ha già riconosciuto all’avvocato l’esercizio della consulenza. E da Verona, sull’esistenza di una riserva all’avvocato in materia stragiudiziale, partirà uno studio comparativo, seguito dall’avv. Dario Donella, con gli altri Paesi con l’intento di chiedere all’Unione Europea di intervenire per armonizzare le legislazioni nazionali.