Stm: titolo -11%, calo peggiore in 2 anni. Tutta “colpa” di Nokia

26 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Forte sell off sul titolo STMicroelectronics, che è arrivato a scivolare del 9,3%, a 5,94 euro, sulla borsa di Parigi. La flessione è la peggiore in due anni, ovvero dal 2009. A Milano – il titolo è quotato anche sul Ftse Mib – c’è stata prima una iniziale incertezza sull’apertura delle contrattazioni, visto che per i primi minuti l’azione non è riuscita neanche a fare prezzo: poi, tornata negli scambi, Stm ha ceduto subito l’8%, confermandosi maglia nera dell’indice italiano.

A scatenare le forti vendite sono stati i conti deludenti della società, ma soprattutto, secondo quanto riporta Bloomberg, le dichiarazioni dell’amministratore delegato Carlo Bozotti, che ha affermato che “ci sarà una correzione” nelle vendite del gruppo del terzo trimestre, causa alcuni problemi che stanno colpendo Nokia, importante cliente del colosso produttore chip numero uno in Europa.

In una intervista televisiva a Bloomberg, Bozotti ha detto di prevedere “alcuni problemi per il nostro cliente di wireless più importante”, appunto Nokia. Il produttore di cellulari sta infatti cedendo quote di mercato a favore di Apple. Di conseguenza, l’amministratore di STM ritiene che le stime sulla domanda di chip da parte di Nokia “subiranno una revisione al ribasso significativa rispetto all’outlook precedente”.

I problemi di Nokia sono sotto gli occhi di tutti. Il gigante dei cellulari, numero uno al mondo, ha reso noto lo scorso 21 luglio di aver sofferto la prima perdita trimestrale dal 2009 dopo che le vendite dei suoi telefonini sono crollate successivamente alla decisione della società di utilizzare il software Microsoft.

Immediata la reazione degli analisti dopo la diffusione dei conti e soprattutto dell’outlook di STM. Gli analisti di Exane hanno tagliato il rating da “neutral” a “underperform”; in particolare, Jerome Ramel ha parlato di un outlook negativo per il terzo trimestre dell’anno, e anche di “un collasso del margine lordo”. Altro giudizio negativo anche da parte di Saverio Papagno, analista presso AZ Fund Management a Lussemburgo: “Certamente Nokia ha avuto l’impatto più forte sull’outlook”.