Stipendi d’oro: questi signori certamente non li meritano

5 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia
Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Sergio Marchionne dice di considerarsi un metalmeccanico e di lavorare giorno e notte. Non si può dire tuttavia che non ne abbia benefici: i 4,7 milioni di euro di retribuzione che ha percepito nel 2009 rappresentano una cifra pari a 133 volte il costo medio di un dipendente della sua Fiat.

Al suo confronto Enrico Bondi, gran capo della Parmalat, è quasi un francescano, visto che prende 16 volte la media dei suoi addetti. Questi dati emergono da un’interessante analisi realizzata da Alessandro Casanova e da Emilio Roncoroni, pubblicata sul sito www.lavoce.info e sintetizzata in questa TABELLA.

Al di là di quanto prendono gli amministratori delegati, lo studio compara i costi dei diversi consigli di amministrazione, confrontandoli anche con alcuni indicatori delle performance aziendali. Le conclusioni formulate dai due autori si prestano a far discutere.

Oggi che la produttività è tema cruciale, è interessante notare, ad esempio, la mancanza di rapporto tra la remunerazione dei consigli e i dividendi distribuiti dalle diverse aziende o gli utili generati durante l’esercizio.

Copyright © L’espresso. All rights reserved