Società

STIMOLA IL PORTAFOGLIO:
I 13 MEGA-DEAL DEL 2010

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Le attivita’ di M&A sono molto aumentate nella seconda meta’ del 2009, in parallelo al fortissimo recupero di Wall Street di oltre +60% dai minimi di marzo e un netto miglioramento dell’accessibilita’ alle risorse di capitale da parte di alcuni grossi nomi della borsa americana (le banche non prestano a famiglie e picole imprese ma ai soliti noti si’). Le grandi istituzioni finanziarie hanno iniziato cosi’ a mettere a disposizione quantita’ di denaro nel 2008 impensabili, nella forma di prestiti volti a finanziare offerte come quella ostile che Kraft ha lanciato sulla produttrice britannica di cioccolato Cadbury.

Ora guardiamo al futuro. A causa delle loro dimensioni e finalita’, tutti i mega accordi che si profilano nel 2010 dovranno prima superare ostacoli non da poco sotto il profilo antitrust, vedersela con il pugno di ferro delle autorita’ di controllo sia degli Stati Uniti che dell’Unione Europea. Ma a New York e’ noto che stuoli di studi legali asono gia’ al lavoro progettando nuove fusioni ed acquisizioni, dalle quali alcuni grandi gruppi risulteranno alla fine ancora piu’ forti di prima.

A questo fine abbiamo compilato una lista con le 13 operazione di M&A in progetto, o di cui si parla a Wall Street, operazioni destinate a cambiare le pedine nello scacchiere della finanza mondiale e a far schizzare in alto la performance del portafoglio di quegli investitori istituzionali o privati attenti a individuare il titolo dell’azienda oggetto di takeover (ovviamente non dell’acquirente). L’articolo, con tutti i dettagli, e’ riservato agli abbonati a INSIDER. Ricorda che ti puoi abbonare in pochi secondi. Per 1 mese, costa solo 0.77 euro al giorno.

La maggior parte delle operazioni di acquisizione e fusione riportate all’interno per gli abbonati saranno lanciate in azioni e non avranno bisogno dunque di una componente cash, ma non mancano quelle rese possibili dalla quantita’ di contante a disposizione sui bilanci delle acquirenti. Una cosa le accomuna tuttavia: tutte hanno senso dal punto di vista strategico. La probabilta’ che il buyout abbia un esito positivo e’ misurata in un valore da uno a 10, dove con 10 viene indicata un’operazione che ha la piu’ alta chance di successo.